Calorie: non tutte sono uguali


di Michela Carola Speciani
25 Gennaio 2012

Qualche giorno fa su Repubblica è uscito un articolo che titolava “Non tutte le calorie sono uguali". Bellissimo titolo, e ancora più interessante lo studio riportato.

Si tratta della ricerca diretta dal dottor George Bray e pubblicata sul JAMA (Journal of the American Medical Association), che ha valutato gli effetti di una dieta ad alto contenuto calorico, ma di diversa composizione, sull'aumento di peso e sulla composizione corporea.

A seguito di una dieta stabilizzante non meglio specificata, i partecipanti allo studio sono stati divisi nei tre gruppi la cui dieta è stata variata per apporto proteico: il 5% delle calorie derivanti da proteine nel gruppo a basso dosaggio proteico, il 15% delle calorie da proteine nella dieta “normalmente proteica”, e il 25% delle calorie da proteine per il terzo gruppo, quello con dieta ad alto dosaggio proteico. Le tre diete apportavano un migliaio di kcal al giorno in più rispetto al regime preparatorio.  

Il risultato ottenuto a seguito delle otto settimane di dieta applicata è stato il seguente: il peso era aumentato in maniera minore nelle persone sottoposte ad una dieta bassa in proteine rispetto alle altre due, mentre la massa grassa ha avuto un aumento simile nei tre diversi regimi alimentari.

Se il peso è aumentato in maniera maggiore nei gruppi a più alto regime proteico e la massa grassa è aumentata in maniera più o meno uguale per tutte e tre le diverse diete, a cosa corrisponde l'aumento di peso maggiore nelle diete ad alto contenuto proteico? Esattamente a muscolo. Se nella dieta a basso consumo proteico la massa grassa è stata l'unica cosa ad aumentare durante la dieta, le diete a consumo di proteine normale ed alto hanno provocato aumento di massa magra, e quindi di muscolo, oltre che di massa grassa.

Si consideri il fatto che per i partecipanti allo studio il movimento e l'attività fisica fossero fondamentalmente assenti durante il periodo di osservazione.

In termini pratici, il risultato ottenuto indica che chi sia stato sottoposto al regime a medio o alto contenuto proteico avrà maggiore facilità a recuperare la forma fisica una volta riprese le normali attività. La quota di massa muscolare dell'organismo è stata correlata in maniera importante con le capacità dello stesso di perdere massa grassa in favore della magra.

Basti pensare che per alcuni un dimagrimento sano ed efficace è impossibile fino a che non sia stata raggiunta una quota sufficientemente importante di massa magra e quindi di muscolo.

Ecco dunque che davvero le calorie non sono tutte uguali; in termini nutrizionali e anche metabolici. E non è nemmeno del tutto vero quello che propone il primo paragrafo dell'articolo di Repubblica: a un aumento delle calorie ingerite non sempre corrisponde un aumento di peso né tanto meno di massa grassa. Addirittura, in alcuni casi l'aumento delle calorie assunte è un segnale fondamentale per il dimagrimento.

Si ricordi l'importanza di utilizzare tali indicazioni all'interno di un contesto equilibrato: se è infatti vero che una quantità più ampia di proteine assunte può aiutare in certi casi, diete a solo contenuto proteico o di tipo iperproteico possono creare importanti problemi di salute.

Le proteine sono strumenti fondamentali nella funzione dell'organismo, da utilizzare in maniera bilanciata e all'interno di una dieta completa ed equilibrata.

I livelli di assunzione consigliati dalla Società Italiana di Nutrizione Umana suggeriscono nella fattispecie un consumo giornaliero di 0,7 grammi di proteine per kg di peso corporeo, nell'ambito di una dieta che sia normoproteica. Si tenga dunque presente che 100 g di carne o pesce contengono circa 20 g do proteine, che in un uovo ce ne sono mediamente 6 g, e che 100 g di arachidi ne contengono circa 35 g, per poter gestire nel migliore dei modi questa importantissima risorsa.