La prima colazione dell'estate


di Gabriele Piuri
30 Luglio 2018

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Che una prima colazione abbondante rappresenti il modo migliore per cominciare bene la giornata e per garantire al nostro organismo tutte le energie di cui ha bisogno non è certo un segreto.

I nostri lettori più affezionati sanno perfettamente che l'abitudine a una “colazione de re” permette di incrementare il metabolismo basale, e quindi di affrontare con una marcia in più tutte le situazioni di stress sia fisiche che psicologiche che si possono presentare. E ricerche recenti confermano anche che rappresenta uno dei pilastri fondamentali a supporto del trattamento della depressione.

In occasione degli esami di maturità abbiamo descritto dettagliatamente tutte le ragioni per decidere di fare colazione il giorno dell'esame, consigliando a tutti gli studenti di non rinunciare mai a a questa abitudine. Nello stesso articolo abbiamo delineato dei semplici accorgimenti per garantire la massima efficenza mentale e fisica nell'affrontare quella giornata.

Il caldo intenso di questi giorni è come una prova d'esame? Forse anche peggio, perché sollecita tutte le nostre capacità di adattamento, sia sul piano fisico che su quello mentale, per giorni e giorni consecutivi. E possono bastare pochi accorgimenti per essere ben preparati.

Quindi anche la prima colazione ha una grande importanza per attivare al meglio la nostra capacità di sopportare le temperature estive.

Non ci sono scuse: la prima colazione va fatta entro un'ora circa dal risveglio perché sono trascorse già numerose ore senza mettere niente sotto i denti e il nostro organismo ha bisogno di energia.

Considerando l'aumento delle temperatrure ambientali, è importante garantire il corretto apporto di liquidi e sali minerali e quindi via libera a tutta la frutta fresca di stagione.

Ricordiamo che la natura ci mette a disposizione gli alimenti più indicati per resistere al caldo: banane e albicocche contengono potassio e magnesio, due oligoelementi indispensabili per resistere alla calura di questi giorni senza avere cedimenti di pressione.

Una buon apporto di frutta fresca di stagione, con i suoi sali minerali e le sue vitamine, permette di alleviare il senso di spossatezza tipico delle giornate più calde. Ricordiamo però che lo stesso senso di intontimento è dato da un eccessivo consumo di carboidrati semplici non accompagnati da proteine.

Quando facciamo colazione solo con una tazza di caffè e qualche biscotto introduciamo solo carboidrati, che alzano i livelli di glicemia nel sangue causando l'intervento dell'insulina.

Questo importantissimo ormone agisce allontanando tutti gli zuccheri dal sangue producendo però uno stato di ipoglicemia reattiva (pochi zuccheri nel sangue). Una condizione come questa viene percepita come spossatezza, come poca voglia di fare e non fa altro che sommarsi all'intontimento tipico delle ore più calde della giornata.

Per queste ragioni è sempre bene unire carboidrati e proteine, a prima colazione come in tutti gli altri pasti della giornata, limitando l'intervento dell'insulina e riducendo quindi il fastidioso senso di spossatezza delle giornate più afose.

Ecco qualche esempio pratico:

  • Un frutto, meglio se di stagione, come pesche, melone, prugne, banane o albicocche, a cui far seguire uno yogurt con una bella manciata di semi oleosi (mandorle, noci, nocciole ecc...), una crêpe spalmata di marmellata e un caffè.
  • Mezzo melone, due manciate di cereali bagnati da latte di soia alla vaniglia, e due fette di prosciutto da sgranocchiare con qualche noce e qualche mandorla biologica, insieme all'immancabile tè o caffè.

Si tratta di saggi abbinamenti di carboidrati e proteine, che quindi non stimolano la produzione eccessiva di insulina, e mantengono l'organismo leggero ma ben nutrito, impedendo quel terribile senso di fame che stimola le voglie di “bombolone” o di “focaccia” in tarda mattinata.

L'alimentazione di questo periodo è strettamente correlata al fastidioso senso di gonfiore, soprattutto agli arti inferiori, dei mesi estivi. Questa condizione dipende dalla vasodilatazione periferica che l'organismo mette in atto per dissipare calore. 

Un eccessivo consumo di sale nascosto negli alimenti non fa altro che incrementare i meccanismi responsabili del gonfiore aumentando inevitabilmente il senso di pesantezza di tutto il corpo. Quindi è importante limitare, fin dal mattino e per tutte le ore più calde della giornata, il consumo di sale (quello nascosto).

A colazione, ad esempio, meglio evitare tutti i prodotti lievitati da forno come pane, biscotti e fette biscottate che apportano una consistente quantità di sale. Banditi anche formaggio e affettati.

Con piccoli accorgimenti, permettiamoci allora di godere fino in fondo delle nostre vacanze o, per chi resta a lavorare nelle città, di limitare per lo meno i disagi dell'afa.