Latte e Parkinson


di Gabriele Piuri
18 Ottobre 2012

Tra le domande che spesso arrivano in redazione alcune richiamano la possibile connessione tra consumo di latticini e l'insorgenza della malattia di Parkinson.

Non si tratta di una fantasia, perché uno studio statunitense molto documentato ha definito ancora negli anni scorsi (2006 e 2007) che nei maschi americani questa associazione è vera.

Significa che l'assunzione soprattutto di latte (meno per yogurt e formaggi) è correlata statisticamente con l'aumentata incidenza di questa malattia. Va precisato che questo vale per i maschi americani, meno per le donne e sicuramente non ha significato per i giapponesi (che per altro ne usano pochissimo).

Uno studio più recente, effettuato in Giappone non ha trovato nei giapponesi questo tipo di associazione (Miyake Y et al, Parkinsonism Relat Disord. 2011 Feb;17(2):112-6. Epub 2010 Dec 18).

Bisogna spaventarsi? Assolutamente no, perché questa associazione non significa che chi beve latte si ammalerà, ma solo che tra quelli che bevono latte in modo ampio la possibilità di sviluppare queste malattie è più elevata.

Non serve demonizzare un alimento ma imparare a mangiare in modo variato evitando di usare sempre e solo il latte vaccino per le prime colazioni. Una sana varietà mantiene più sani oggi e previene molte malattie anche per il futuro.