Guarire dal diabete? Si può!


di Mattia Cappelletti
11 Gennaio 2018

fotoquique / 123RF Archivio Fotografico

Il diabete mellito di tipo 2 è una malattia tristemente sempre più comune. Un'alimentazione sbilanciata e ricca di zuccheri semplici, un'eccessiva sedentarietà al lavoro e la mancanza di attività fisica sono tra le cause di questo aumento della sua diffusione.

Al momento della diagnosi di diabete (che ricordiamo essere, secondo le linee guida, data da: due misurazioni separate della glicemia a digiuno maggiori di 126, una glicemia “random” superiore a 200 in presenza di sintomi tipici o dopo test al carico di glucosio, oppure una emoglobina glicata superiore a 6.5% o 48 mmol/mol) si dovrebbe raccomandare un cambiamento del proprio stile di vita, ma la percezione è che non vi sia un modo di “tornare indietro” e che la strada sia quella di dover prendere farmaci anti diabetici per tutta la vita.

Le evidenze scientifiche però dicono tutta un'altra storia: dal diabete si può guarire, specialmente se si agisce precocemente.

A supporto di questa evidenza c'è un recente articolo pubblicato a Dicembre 2017 su Lancet, una delle più importanti riviste mediche mondiali, in cui si è utilizzato un approccio facile e riproducibile: diete somministrate dal proprio medico di famiglia.

Nello studio si sono seguiti circa 300 soggetti adulti sovrappeso-obesi, con diagnosi di diabete mellito di tipo 2 nei 6 anni precedenti, ma non in trattamento con insulina, che sono stati divisi in un gruppo di “trattamento” ed uno di “controllo”. Al gruppo di trattamento sono stati sospesi tutti i farmaci anti diabetici ed è stata somministrata una dieta ipocalorica con l'obiettivo di ridurre il peso corporeo, che reintroducesse gradatamente gli alimenti e garantisse un mantenimento del controllo del proprio peso. Al gruppo di controllo invece non è stata iniziata una dieta, ma la semplice osservazione con la prosecuzione della terapia anti diabetica orale.

Dopo 12 mesi di osservazione quasi la metà dei partecipanti al gruppo di trattamento aveva ottenuto la remissione dal diabete e non necessitava quindi più di riprendere i farmaci.

Questo studio dimostra come bastino interventi mirati, ma non “difficili”, per ottenere grandissimi risultati, e la potenza della nutrizione nella guarigione da situazioni cliniche conclamate.

Ci siamo già occupati in passato di come migliorare il controllo glicemico con una colazione abbondante, e di come un'alimentazione bilanciata in carboidrati e proteine sia in grado di ottimizzare la risposta insulinica con delle conseguenze estremamente rilevanti nel diabetico di tipo 2, che ha perso la capacità di “rispondere” agli zuccheri in modo adeguato.

Abbinando ad una nutrizione adeguata e bilanciata un'attività fisica che stimoli la produzione di massa magra (e quindi migliori la sensibilità insulinica e la risposta agli zuccheri) si possono potenziare ulteriormente gli effetti di questi due strumenti ottenendo enormi risultati.

Bibliografia essenziale