Attenzione all'ago della bilancia, soprattutto se scende!


di Michela Carola Speciani
15 Febbraio 2017

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La pesata sulla bilancia è spesso considerata “momento della verità” mattutina o settimanale, soprattutto se si è a dieta e ci si sta impegnando per dimagrire.

E se l'ago della bilancia scende, tutti felici. Attenzione: il peso è un valore molto fuorviante da tenere il considerazione e, anche in termini di dimagrimento, scendere di peso sulla bilancia potrebbe essere un serio problema.

Il tutto parte dalla risposta a questa domanda: “cosa fa dimagrire?”. La risposta è: “il muscolo”, che è la grande parte della cosiddetta “massa magra”.

Ora, “cos'è che rappresenta la maggior parte del peso corporeo di una persona?”. Quando una persona è magra e sana, la maggior parte del peso corporeo è rappresentato proprio dalla massa magra, e in particolare dai muscoli, i cui livelli sono attorno al 36% del totale della massa per le donne e mediamente attorno al 45% della massa totale per gli uomini.

E “qual'è la prima risorsa che viene consumata quando si comincia una dieta ipocalorica?”. La risposta è sempre la stessa: “i muscoli”. La massa magra e i muscoli sono una risorsa essenziale per la perdita di peso e per la salute. Incrementarla significa talvolta veder salire l'ago della bilancia, ma è uno step necessario per poter dimagrire davvero.

Quando una persona perde peso rapidamente all'inizio di una dieta ipocalorica o (teoricamente) normocalorica, in genere il peso perso sono muscoli consumati per recuperare l'energia che non viene trovata nel cibo e non il grasso sperato.

L'unico modo per dimagrire davvero e in modo efficace è costruire la massa magra e rispettarla, dando i segnali corretti al proprio organismo.

Per questo, una dieta ben fatta, spesso non fa scendere l'ago della bilancia e, anzi, lo fa salire, anche abbondantemente.

La massa magra deve raggiungere un valore critico prima di poter “consumare” la massa grassa ed ecco perché incrementi sani di peso sono necessari per un dimagrimento che sia finalmente vero (oltre che per mantenere il proprio stato di salute).

Questo accade soprattutto se si viene da una storia di diete ipocaloriche e oscillazioni ampie di peso secondo il tipico iter “dieta ipocalorica, perdita di peso, aumento di peso fino a livelli più alti di quando si era iniziato la dieta, nuova dieta ipocalorica”, che è il sintomo di una dieta che ha consumato muscolo anziché grasso (le diete ipocaloriche alla lunga fanno ingrassare e non dimagrire).

In questi casi, la perdita di peso repentina sulla bilancia può essere l'indice di una dieta scorretta e di eccessiva deprivazione che continua a distruggere muscolo e accumulare il più possibile in grasso (siamo animali conservativi: quando abbiamo paura di “morire di fame” cerchiamo la via della sopravvivenza accumulando in scorte e quindi in grasso).

Al contrario, un peso stabile (o che sale) nel momento in cui si comincia a fare sport e a nutrirsi in maniera adeguata e senza ridurre eccessivamente le quantità, è molto facilmente indice di un incremento della massa muscolare, che in breve tempo porterà in modo efficace anche al desiderato consumo del grasso corporeo.

Esistono metodi affidabili di lettura della massa corporea che indicano con precisione la crescita della massa magra e la riduzione della massa grassa.

L'analisi vettoriale dell'impedenza è il metodo che usa il Centro Medico SMA di Milano per tranquillizzare i propri pazienti quando i risultati sono ancora poco visibili “a occhio nudo” e mostrare chiaramente e in termini numerici come cambia la massa magra rispetto alla grassa, anche se il peso resta uguale, ricordando che la massa magra non è solo una risorsa essenziale per il dimagrimento ma anche per la salute di ciascuno.