Dolori muscolari: pomata o pastiglia?


di Mattia Cappelletti
01 Dicembre 2017

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I benefici dell'allenamento sono numerosi, e abbiamo imparato a conoscerli ed apprezzarli.

Tuttavia allenandosi (o anche semplicemente facendo dei movimenti “inconsulti”) può capitare che compaiano dolori muscolari secondari a piccoli “incidenti” quali strappi, contusioni o contratture.

Cosa fare quando questo accade?

Spesso il semplice riposo funzionale, che può essere associato ad un massaggio e/o all'applicazione di ghiaccio o calore (a seconda che si voglia favorire o ridurre l'apporto di sangue all'area interessata), è sufficiente a calmare il dolore e risolvere la situazione.

L'utilizzo di farmaci antinfiammatori topici si è dimostrato di maggior efficacia e con minori effetti collaterali rispetto all'assunzione degli stessi in compresse.

Quando però il dolore è più intenso (o si ha necessità di un recupero più rapido, magari in vista di una partita o un evento importante) si fa spesso ricorso a farmaci antinfiammatori (i famosi “FANS”). Questa categoria di farmaci comprende moltissimi composti diversi (tra cui ricordiamo ibuprofene, ketoprofene, diclofenac, ...) presenti in altrettanto numerose forme (compresse, fiale, pomate, gel, schiume, patch, ...).

La confusione che deriva da questa vastità di composti e da quale preferire è più che comprensibile. La differenza più importante è però la scelta se assumere il composto per bocca oppure se affidarsi all'applicazione locale.

In aiuto ci vengono diversi articoli che hanno valutato la letteratura scientifica in cui si è confrontata l'efficacia di questi due diversi approcci.

L'utilizzo di FANS topici si è dimostrato superiore e con meno effetti collaterali rispetto all'assunzione degli stessi in compresse.

È bene infatti ricordare che l'assunzione per bocca fa sì che il composto venga metabolizzato e si distribuisca in tutto l'organismo, esponendo da un lato ad un'efficacia “diffusa” (e spesso inutile in quanto il dolore è generalmente localizzato ad una specifica area), ma anche agli effetti collaterali della molecola (il cui più frequente è la gastrite per l'inibizione dei sistemi di secrezione del muco che protegge la mucosa dello stomaco dall'azione dei succhi gastrici).

Come fare in pratica?

In caso di dolore intenso o prolungato (ovviamente non tale da giustificare un contatto medico o l'accesso ai servizi di emergenza-urgenza) si può applicare localmente il composto scelto (si è vista una leggera superiorità dei gel rispetto alle pomate tradizionali) che va massaggiato fino al completo assorbimento e poi fasciato in maniera morbida per poterne massimizzare la penetrazione nel tessuto.

Il modo migliore per poter curare queste situazioni resta però la prevenzione della loro insorgenza, che si può attuare con un allenamento adeguato ed un riscaldamento efficace. Anche una riduzione dell'infiammazione generalizzata tramite modifiche nutrizionali ha un ruolo importante nella riduzione degli infortuni e nel velocizzare la guarigione.

Bibliografia essenziale