5 errori di allenamento che portano all'infortunio


di Mattia Cappelletti
20 Gennaio 2017

blasbike / 123RF Archivio Fotografico

Gli infortuni fanno parte della vita di ogni sportivo, ma con i giusti accorgimenti si possono evitare e prevenire.

Naturalmente la prevenzione varia a seconda dello sport praticato, ma esistono regole generali che si applicano a tutti.

Vediamo insieme gli errori più comuni che aumentano il rischio:

1. Non effettuare un riscaldamento corretto

Abbiamo già visto come effettuare un riscaldamento corretto consenta di migliorare la performance. Parallelamente consente di ridurre il rischio di infortuni.

Spesso basta familiarizzare con il movimento prima di dedicarsi ad un vero “allenamento” per scongiurare ogni tipo di problema.

Il riscaldamento deve sempre essere relativo al distretto oggetto dell'allenamento e deve essere svolto con il massimo sforzo che non risulta affaticante per il muscolo così da aumentare l'afflusso di sangue e nutrienti al distretto corporeo e di stabilizzare l'articolazione.

2. Effettuare stretching statico prima di allenarsi

Lo stretching statico è un ottimo esercizio di flessibilità, ma come abbiamo visto espone al rischio di infortuni se eseguito prima dell'allenamento attraverso ben 3 meccanismi diversi: pre-affaticamento del muscolo, allungamento dei muscoli che stabilizzano l'articolazione e inibizione del feedback doloroso di stiramento muscolare per inibizione dei fusi neuromuscolari.

3. Svolge gli esercizi con una forma scorretta

Non mi stancherò mai di ripetere che la forma prevale sul carico. Punto.

Fare esercizi con una forma scorretta consente spesso di sollevare carichi superiori, ma a discapito delle articolazioni e del pieno reclutamento muscolare, portando da un lato ad una mancanza di risultati e dall'altro ad un inevitabile infortunio.

4. Non usare i fermi di sicurezza o uno “spotter”

Quando ci si allena con un carico vicino al proprio massimale è buona norma utilizzare i dispositivi di sicurezza dell'attrezzatura (come le barre orizzontali in uno squat rack) o chiamare qualcuno in grado di vigilare sull'esercizio ed intervenire in caso di problemi (lo “spotter”).

5. Allenarsi con un “circolo vizioso”

Allenamento - allenamento più intenso - infortunio - stop - ripresa dal punto di partenza. Questo “circolo vizioso” in cui molti cadono espone al ciclico ripresentarsi degli stessi infortuni (dolore lombare, alle ginocchia, alle caviglie, ai polsi...) perché si ripete lo stesso errore che li ha causati ogni volta che ci si allena. 

L'infortunio e lo stop conseguente devono essere sfruttati come momento di riflessione su cosa li ha causati e come migliorare la propria tecnica perché non si ripresentino più.

In conclusione la paura di un infortunio (o la paura di un nuovo infortunio) non devono essere un freno all'esecuzione di certe attività o certi esercizi.

Spesso questi timori sono infondati e basta familiarizzare con il movimento prima di dedicarsi ad un vero “allenamento” per scongiurare ogni tipo di problema.

L'attività fisica ha innumerevoli benefici, e seguendo questi consigli pratici si può evitare di incorrere negli infortuni peggiori che possono minare la trasformazione del proprio corpo.