Servirà la ricetta medica per comprare il latte? Parti gemellari tra gli effetti collaterali


di Redazione Eurosalus
19 Giugno 2006

Se qualcuno vi chiedesse di mangiare una torta agli ormoni probabilmente vi opporreste. E se un produttore disonesto mettesse degli ormoni sessuali nella farina non perdereste tempo nel denunciarlo per possibili danneggiamenti.

Invece la maggior parte delle produzioni animali avviene sotto stimolo ormonale, e gli ormoni passano direttamente nel latte e nei prodotti caseari che ne vengono preparati, e nessuno si oppone a questa azione lesiva.

Possiamo anche scherzare sul fatto che mangiare latticini provochi un numero di parti gemellari di 5 volte più alto del normale, ma se riflettiamo sul fatto che questa azione dipende da uno stimolo ormonale che può portare a molti altri danni, il sorriso svanisce dalle labbra.

L'importante studio è stato di recente pubblicato (maggio) da Gary Steinman sul Journal of Reproductive Medicine (J Reprod Med 2006 May, 51(5):405-10), e la discussione su questo tema è stata ripresa anche in un altro articolo pubblicato poi in giugno su Lancet (Steinman G. Lancet 2006 May 6;367(9521):1461-2).

Molte persone hanno sostenuto nel tempo che fosse possibile incrementare la fertilità o facilitare il sesso del nascituro attraverso l'alimemtazione. Oggi sappiamo con perfezione come questo avvenga.

Il fatto che questa cosa avvenga non ci tranquilizza affatto. Le mucche americane sono trattate con ormone IGF (Insulin Growth Factor, un fattore di crescita che fa diventare le mucche grasse e pesanti ma non sane) per circa un terzo della popolazione, e le donne che mangiano latticini hanno una presenza di questo ormone nel loro sangue nettamente più elevata dei controlli.

La ditta Monsanto è l'unica produttrice dell'ormone sintetico che viene iniettato alle mucche. Le mucche fanno questo trattamento perchè aumentano la produzione di latte (che viene in parte buttato per eccedenze produttive) e poi vincono i tornei, ma non per una loro maggiore salute.

E in grave rischio sono tutte le donne e gli uomini che se ne nutrono. I maggiori stimolanti tumorali conosciuti si chiamano, non a caso, Insulin like growth factor 1 e 2 , cioè fattori di crescita simili all'insulina numero 1 e numero 2. Si tratta di sostanze quasi identiche a quella che ritroviamo nel latte e che mimano la azione dell'eccesso di insulina.

Così ci troviamo ad avere un aumento della resistenza insulinica, di acne, di diabete e di patologie cardiovascolari perchè mangiamo latte e formaggio “trattati”.

La strada per lo sviluppo tumorale ci viene quindi aperta da farmaci dannosi, usati solo a scopo di lucro, che ritroviamo nascosti in un alimento che “inganna” per la sua falsa purezza. E forse potremmo anche iniziare a ribellarci un po'.

Dottor Attilio Speciani, allergologo e immunologo clinico