Perché chi mangia primo e secondo è più magro


di Attilio Speciani
14 Ottobre 2014

Il primo, tipicamente pasta, risotto, zuppa, polenta, è un piatto tipicamente ricco dei carboidrati che vengono dai cereali o dalla verdura cotta.

Se mangiare solo il secondo con del contorno vegetale può essere vantaggioso in termini metabolici, limitarsi al primo carboidratico senza associarvi le proteine del secondo stimola ingrassamento e infiammazione.

Mangiare solo carboidrati provoca nel sangue un rapido aumento degli zuccheri, che per essere riportati alla normalità necessitano di un'ampia secrezione di insulina; tanto ampia, da riportare i livelli di zucchero nel sangue al di sotto di quelli di normalità.

Ecco allora che relativamente poco dopo il pasto solo "zuccherino" insorgono nuova fame, irritabilità, mal di testa e altro.

La massiva secrezione d'insulina inoltre predispone al diabete senile (che sempre di più oggi è anche "dei bambini"), che viene dalla resistenza insulinica e, alla lunga, anche dall'esaurimento funzionale delle cellule che secernono insulina nel pancreas.

Far seguire alla pasta, al riso o alla polenta, delle proteine quali uova, formaggio, carne o pesce, limita la velocità di assorbimento degli zuccheri, modula la librazione di insulina e mantiene più sazi e in forma.

Ecco perché non limitarsi al primo e mangiare anche un secondo permette non solo il dimagrimento, ma anche di vivere meglio e più in salute.

L'alternativa al primo e secondo è ovviamente un secondo con una buona dose di vegetali come contorno oppure un primo che faccia da piatto unico, come delle lasagne integrali ricche di un buon ragù proteico, una pizza con tanto formaggio o una gustosa pasta col pesce.