Per dimagrire è molto meglio muoversi che ridurre le calorie


di Gabriele Piuri
29 Marzo 2007

I chili persi non sono sempre uguali. Appare sempre più evidente che la restrizione dietetica in sè porta al noto fenomeno della perdita e ripresa di peso, innescando circoli viziosi deleteri che spesso comportano solo la attivazionedi fenomeni psichici di tipo depressivo e scarsissimi vantaggi in termini di salute.

Impostando una dieta ipocalorica si mette l'organismo nella condizione di difendersi dalla paura di morire di fame, caratteristica degli esseri viventi ereditata dai nostri genitori del paleolitico e ben viva in noi anche oggi.

Ridurre le calorie porta indubbiamente ad una perdita di peso immediata, ma predispone già alla successiva ripresa dei chili persi grazie alla attivazione di un iperinsulinismo compensatorio che aiuta a rideporre grasso non appena degli zuccheri si rimettono a circolare nell'organismo. Tutte le diete ipocaloriche hanno questo tipo di effetto, anche quelle ben mascherate come la Dukan o la Atkins o la Monocibo.

Come dimostrato nel recente lavoro statunitense (Redman LM et al, J Clin Endocrinol 2007 Mar;92(3):865-72. Epub 2007 Jan 2), a parità di perdita di peso, l'azione dell'esercizio fisico migliora invece nettamente la capacità aerobica determinando un netto guadagno in termini di aspettativa di vita.

Le continue conferme scientifiche contribuiscono a mettere questa impostazione nutrizionale ai primi posti nella graduatoria delle indicazioni dietetiche che creano salute anziché ridurla.