Pane e dolci alla sera: si cade addormentati e ci si sveglia ingrassati


di Attilio Speciani
28 Febbraio 2007

Chi soffre d'insonnia ora ha a disposizione altri interessanti strumenti terapeutici: può farsi un bel piattone di pastasciutta bianca, fare “scarpetta” col pane nel sugo di pomodoro, e terminare con un paio di dolci. La sonnolenza è assicurata, ma anche la “botta” insulinica che porta immediatamente all'accumulo di grasso, e spesso e volentieri a stimolare problemi infiammatori e degenerativi.

Dalla analisi di questo lavoro australiano  recentissimo (Afaghi A et al, Am J Clin Nutr2007 Feb;85(2):426-30), pubblicato da pochi giorni su una delle migliori riviste mediche di nutrizione applicata, appare chiaro che un pasto serale a base di carboidrati ad alto indice glicemico, cioè con una velocità di assorbimento e utilizzazione dello zucchero molto elevata, porta a delle interferenze di rilievo sul sistema neurologico. Gli autori suggeriscono di usare pasti ad alto indice glicemico (pasta raffinata, pane bianco, zucchero, riso raffinato) per facilitare l'addormentamento delle persone insonni.

Per gli autori di “Prevenire e curare la depressione con il cibo” questa non è certo una novità. È di fondamentale importanza capire che un certo tipo di alimentazione può determinare dei cambiamenti della neurochimica cerebrale. Ciò che si mangia determina variazioni importanti dell'umore e può contribuire a indurre depressione, insonnia, attacchi di panico e altri stati alterati di umore. Bisogna capire però quale sia “lo scotto” da pagare a fronte della sonnolenza indotta dal cibo.

Il lavoro esprime un certo livello di sorpresa, ma si tratta di una sorpresa che non ci sentiamo di condividere. Inoltre ci sembra che addormentare una persona con una botta di carboidrati, come si potrebbe ipotizzare dai risultati del lavoro scientifico, assomiglia al fatto di ubriacarsi tutte le sere per riuscire ad andare a dormire. 

Su molte pagine di Eurosalus, alcune delle quali sono richiamate nel menù di destra, abbiamo parlato del rapporto tra carboidrati e insulina e stato dell'umore. Vogliamo solo ricordare che anche la attività fisica ha un effetto di riequilibrio sul sonno, e che passeggiare di buon passo per 40 minuti al giorno sicuramente garantisce un miglioramento del metabolismo e una forte modifica neurologica, contribuendo a stimolare la produzione di  antidepressivi naturali e a regolarizzare il sonno.