Nuove conferme su latte e stitichezza


di Francesca Speciani
18 Gennaio 2005

I problemi intestinali da latte vaccino non si limitano alla diarrea: chi studia le ipersensibilità alimentari sa quanto spesso questo alimento sia associato a forme di stitichezza.

Uno studio recentemente eseguito in Finlandia sottolinea ancora una volta questo legame trascurato da molti. Ne avevamo già parlato su Eurosalus in occasione della pubblicazione di altri studi su questo argomento. Ma è difficile scalzare l'idea che a livello intestinale il latte provochi un unico tipo di manifestazione.

Un nuovo studio (Turunen S et al., Lymphoid nodular hyperplasia and cow's milk hypersensitivity in children with chronic constipation, J Pediatr 2004 Nov; 145:606-11) arrivano invece oggi a confermare che, per quanto fuori linea possa apparire, il latte vaccino può effettivamente indurre fenomeni di stitichezza.

Nello studio citato, l'83% dei bambini che soffrivano di stitichezza cronica hanno visto risolversi il loro problema durante la dieta di eliminazione del latte e il 34% ha avuto una ricaduta quando l'alimento è stato reintrodotto.

Benché la ricerca dia sostegno a un punto di vista già ben noto a chi pratica da anni un approccio dietetico immunologico nella cura di molte patologie, aiuta anche a comprendere come la dieta di eliminazione (utile in certi casi per dimostrare un'ipotesi) non sia l'approccio corretto per superare un problema di intolleranza.

Per questo viene regolarmente utilizzata una dieta volta al recupero della tolleranza, che fin dall'inizio prevede sempre giornate di esposizione controllata all'alimento non tollerato, per insegnare al sistema immunitario come tornare a gestirlo. Come in una forma di nuovo svezzamento.

Con la dieta giusta, inoltre, è possibile affrontare anche una serie di altre patologie infiammatorie più gravi.