Misurare l'infiammazione per dimagrire


di Attilio Speciani
11 Settembre 2014

Oggi voglio segnalare un articolo da poco pubblicato sulla home page di Eurosalus in cui si discute, in maniera precisa, lo stretto rapporto tra infiammazione e dimagrimento.

La dietologia moderna, ogni giorno di più, conferma che per un corretto dimagrimento l'organismo deve ricevere i giusti segnali dall'esterno e che il conto delle calorie assunte ha solo un'importanza parziale.

Una corretta distribuzione dei pasti, che dia maggiore importanza alla prima colazione, il buon bilanciamento di carboidrati e proteine, l'utilizzo esclusivo di cereali integrali, l'attività fisica quotidiana ecc. sono tutti segnali che indirizzano l'organismo verso il mantenimento o il recupero di una corretta composizione corporea.

La riduzione dell'infiammazione è il denominatore comune di ognuna di queste abitudini: se l'organismo è messo nelle condizioni di funzionare, funziona alla perfezione convertendo massa grassa in muscolo e attivando il metabolismo.

La valutazione dei livello di infiammazione da cibo è ora possibile anche nella pratica clinica quotidiana: il dosaggio di BAFF e PAF rappresenta un ottimo indicatore per monitorare e seguire nel tempo l'andamento dei livelli di infiammazione ed è uno strumento utilissimo da affiancare alla visita clinica, alla valutazione della composizione corporea e così via, guidando il medico e aprendo un'ulteriore prospettiva di comprensione dello stato di salute di un organismo.