Metabolismo bloccato: cosa vuol dire?


di Valentina Chiozzi - Nutrizionista
06 Febbraio 2012

DOMANDA

Salve,sento spesso parlare di metabolismo bloccato come ragione per cui si tende a ingrassare. Ma cosa vuol dire esattamente quell’espressione, e in quale modo è possibile sbloccarlo?

RISPOSTA

Il metabolismo è un insieme di processi biochimici che avvengono nell’organismo e che determinano la trasformazione del cibo in energia. Quando si parla di “metabolismo bloccato”, si fa riferimento principalmente al metabolismo basale, che indica quanto consumiamo a riposo, cioè la quantità minima di energia necessaria per mantenere le proprie funzioni vitali nelle 24 ore. Questo parametro influisce sul nostro fabbisogno energetico giornaliero per circa il 60-70%. I restanti consumi derivano dalle attività svolte e dalla termogenesi indotta dagli alimenti stessi (TID).

Se il metabolismo è poco efficiente o rallentato, si tende ad accumulare adipe con maggior facilità. È possibile valutare in modo preciso un metabolismo basale rallentato attraverso due metodi di misurazione non invasivi, quali la calorimetria diretta o quella indiretta. L’efficienza metabolica è influenzata da diversi fattori, come l’età, il peso, la massa muscolare, i cambiamenti ormonali, la dieta, i fattori genetici, lo stress e lo stile di vita. Sull’età e la genetica si può fare poco, ma sugli altri parametri è possibile intervenire in modo efficace. Come?

  • Aumentando la massa muscolare. Il muscolo è un tessuto metabolicamente attivo, con richieste energetiche quasi dieci volte superiori a quelle del tessuto adiposo. Quindi svolgere esercizio fisico è fondamentale. 
  • Facendo una colazione corretta. Come ricordiamo da anni, la colazione dovrebbe essere il pasto principale della giornata. Fornisce nutrimento dopo 8-9 ore di digiuno e rappresenta un forte segnale di regolazione dell’appetito e dei consumi energetici. 
  • Eliminando lo zucchero. Lo zucchero è dannoso a livello intestinale perché determina processi fermentativi con produzione di gas, tensione addominale e alterazione della flora batterica, con le conseguenze che ciò comporta (coliti, stipsi, diarree, formazione e assorbimento di sostanze tossiche, ecc.). Inoltre, determina sbalzi glicemici e insulinici che nel tempo, possono provocare l’insorgenza di molte patologie. 
  • Idratandosi correttamente. Bere almeno 2 litri d’acqua al giorno è importante per liberare il corpo dalle tossine che, accumulandosi nell’organismo, determinano un rallentamento dei processi metabolici. 
  • Dormendo almeno 7-8 ore per notte. Molti studi scientifici hanno dimostrato che chi dorme poco e male ha maggiore probabilità di ingrassare. 
  • Consumando più verdura, frutta e cibi integrali. Oltre a favorire un miglior funzionamento dell’intestino, grazie alla presenza delle fibre, frutta e verdura sono un’ottima fonte di vitamine e sali minerali necessari per il corretto svolgimento dei processi biochimici nel nostro corpo. 

La miglior funzionalità del metabolismo non è importante soltanto per l’aspetto fisico, ma lo è soprattutto per la salute. Ad esso, infatti, sono correlati le risposte del sistema immunitario, la regolazione ormonale, la velocità di smaltimento delle tossine dall’organismo e tutti i processi che determinano il buon di funzionamento della macchina umana.