Mamma mia, quanto costa la terapia! Qualche nota sui costi dei farmaci cosiddetti biologici


di Attilio Speciani
10 Ottobre 2007

Se un prodotto costasse moltissimo e fosse superbamente efficiente, nessuno probabilmente avrebbe nulla da dire. Ma quando un prodotto ha un costo elevatissimo (e va usato per tutta la vita), risolve solo parzialmente i probblemi, e spesso ne crea di peggiori, qualche riflessione ci sembra utile.

Una recente ricerca ha potuto ad esempio evidenziare il raddoppio dei casi di infezioni batteriche gravi in persone che assumono alcuni dei prodotti cosiddetti “biologici” per il trattamento delle forme di artrite reumatoide, come l'infliximab e l'etanercept.

Questi due farmaci sono prodotti con altissima tecnologia e quindi costano tantissimo, e sono nati per cercare di trattare l'artrite reumatoide secondo dei criteri scientifici molto particolari.

Si tratta di farmaci che riducono la reattività del sistema immunitario, quindi potremmo classificarli tra gli immunosoppressori. Sono nati per cercare di sostituire il cortisone (costo annuo di terapia intorno ai 15,00 - 20,00 €) o il Methotrexate (costo annuo della terapia per persona sui 28,00 €) e nel loro tentativo si sono presentati sul mercato con un costo che si aggira intorno ai 14.920,00 € per anno per persona. In tutto si tratta di 8 somministrazioni all'anno, con un costo per somministrazione che sfiora i 2.000,00 €.

Fatte le debite proporzioni si tratta di un farmaco che costa all'anno 533 volte il costo di un farmaco comunque efficace ed attivo come il Methotrexate.

Il lavoro, pubblicato prima dell'estate su Arthritis Rheumatism (Curtis JR et al, Arthritis Rheum 2007 Apr;56(4):1125-33) segnala semplicemente che l'uso degli antagonisti del TNF, questi farmaci a cui ci stiamo riferendo, aumenta di molto il rischio di gravi infezioni batteriche tra i suoi utilizzatori. E l'articolista segnala che essendo ormai diventati farmaci di largo impiego il medico di base dovrebbe essere bene informato di questo rischio.

Una considerazione è sempre pertinente; quando qualcosa sta costando moltissimo, non è risolutiva e in fondo mantiene, come segnalano molti lavori un livello di efficacia molto simile ai farmaci precedenti, ma costa circa 500 volte di più, si vorrebbe che il buon senso rifiutasse questo tipo di spesa sociale. Invece per vie misteriose, come per altri farmaci di cui abbiamo già parlato (Vioxx e Clenil), i farmaci più costosi, nel corso della loro esistenza sul mercato, diventano in genere dei best seller. Poco importa che lo stato paghi denaro e che il cittadino patisca dei potenziali danni aggiuntivi.

La scienza e il progresso sono salvaguardati e garantiti; la salute e il benessere meno.