Luce, fonte di giovinezza


di Roberto Cavagna
19 Marzo 2008

È così ovvio che ce ne siamo ormai dimenticati. Immaginate un mondo senza luce, senza calore, senza alberi, né prati, né animali, né vita... Solo così ci renderemo conto di quanto siamo sole-dipendenti, o per meglio dire luce-dipendenti.

Già, perché da sempre il sole ci invia giorno dopo giorno, ora dopo ora, raggi benefici e invisibili che, come per magia, scaldano la nostra Terra, fanno maturare frutti e forniscono nutrimento a tutti gli esseri viventi del pianeta.

Mathias Deuter scrisse che "La luce è un attimo tra la materia e lo spirito", perché ancora i fisici e gli scienziati sono "abbagliati" e affascinati da questa fonte di energia eterna, quasi fosse la fonte della gioventù da sempre ricercata e mai trovata, salvo ritrovarsela poi davanti agli occhi tutte le mattine, puntuale, da sempre e per sempre, a dispensare il suo amore e la sua energia vitale per tutta la giornata.

Einstein scrisse, al termine della sua carriera: "Per il resto della vita rifletterò su cosa sia la luce", perché nemmeno lui riuscì a cogliere fino in fondo l'enorme mistero che consente a questi fotoni (così vengono chiamati i quanti di luce, i pacchetti di energia luminosa) di comportarsi ora come corpuscoli, ora come onde elettromagnetiche.

E proprio questo enigma è forse la risoluzione del conflitto eterno tra fisico e psichico, tra anima e corpo, tra mente e pelle.

Il Fotone è energia cosmica primordiale ed informazione in movimento, è il messaggero artefice di ogni cambiamento. Raggiunge i nostri corpi da stelle lontanissime, dopo aver viaggiato nello spazio milioni di anni.

Oggi, è possibile curare diverse malattie cutanee utilizzando fonti luminose: si chiama fototerapia, e con apparecchiature differenti e sempre in evoluzione, ha dimostrato efficacia scientifica in ambito dermatologico ed estetico, poiché dispensa alla nostra pelle, l'energia vitale che le consente di curarsi e guarire nel modo più naturale e drug-free, senza farmaci.

Non sto parlando di laser, intendiamoci, nulla di più artificiale prodotto dall'uomo!. Sto parlando di luce visibile, appartenente allo spettro dei colori che il nostro occhio riesce a cogliere e che, guardacaso, hanno dimostrato efficacia su psoriasi, vitiligine, eczemi, invecchiamento cutaneo, e tante altre patologie dermatologiche che già il sole era in grado di migliorare.

Apparecchiature sempre più sofisticate, ma "eudermiche", cioè in grado di stimolare i fisiologici sistemi di autoriparazione della nostra pelle, grazie all'utilizzo di Led luminosi a bassa intensità, cartucce di Luce Pulsata ad alta intensità, e quant'altro.

Come la scoperta del fuoco ha rivoluzionato la vita dell'uomo primitivo, la fototerapia sta rivoluzionando il mondo dermo-estetico, grazie alla duplice valenza fisica e metafisica che la luce incarna: da sempre adorata e venerata come divinità, portatrice di vita e di purezza, in grado di aprire le coscienze dell'uomo che diventa così "illuminato".

E la pelle, lo ricordiamo, condivide col nostro sistema nervoso identica origine embriologica: sono i famosi organi gemelli che si separano alla nascita e si cercano poi per tutta la vita.

Con trattamenti cosmetici specifici, integrati con LUCE PULSATA AD ALTA INTENSITÀ e LUCE LED per trattare psoriasi, eczemi, vitiligine, dermatite seborroica, alopecia androgenetica, fotoinvecchiamento, cronoinvecchiamento, acne, rosacea, coupe-rose, gonfiori palpebrali.