Il latte e i prodotti lattiero caseari aumentano la resistenza insulinica


di Attilio Speciani
06 Marzo 2006

La recente comparsa su alcune riviste sportive di diffusione di articoli che propongono i latticini come soluzione al problema della obesità obbliga a riflettere sui motivi di probabile origine commerciale che portano a queste comunicazioni false.

Mentre le proteine del latte mantengono una loro utilità in una alimentazione bilanciata, purtroppo la loro azione di stimolo sull'insulina viene costantemente evidenziata dal punto di vista clinico e da specifiche ricerche.

È bene richiamare un articolo pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition (Nilsson M et al, Am J Clin Nutr 2004 Nov;80(5):1246-53) in cui è stata studiata la particolare tendenza delle proteine del latte e dei formaggi a determinare una secrezione insulinica più elevata a confronto con altri gruppi di proteine.

Questo dato segnala che la sistematica assunzione di latte e latticini può facilitare un iperinsulinismo, quindi non solo l'insorgenza del diabete, ma di tutte le patologie infiammatorie (acne, ad esempio) o degenerative (forme tumorali e cancro) che recentemente sono state correlate con l'impiego dominante dei prodotti lattiero caseari.

Tutte le condizioni di controllo della fluttuazione insulinica, il movimento fisico, l'impiego di cromo, magnesio o altri integratori può contribuire a godere dei benefici del latte senza patirne i danni.