Controllare la dieta in gravidanza per sconfiggere allergie ed eczemi


di Mattia Cappelletti
23 Marzo 2018

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Le modifiche dietetiche in gravidanza influiscono sia sulla salute della madre che su quella del nascituro.

Quale sia però la rilevanza per il bambino è argomento di discussione, e fino ad oggi la maggior parte degli studi si è concentrata sul rischio di sviluppare obesità nella prole (si è visto infatti che un eccessivo aumento di peso della madre si correla con un aumentato rischio di obesità nei figli).

È di febbraio 2018 la pubblicazione di una review sistematica (quindi un'analisi di tutti gli studi pubblicati relativamente ad uno specifico ambito) su un argomento molto rilevante: l'influenza della dieta e di specifici integratori sul rischio del bambino di sviluppare allergie o patologie autoimmuni.

Analizzando diversi studi che hanno coinvolto circa 1,5 milioni di soggetti si è evidenziato che la dieta materna durante gravidanza ed allattamento ha una stretta relazione con la sensibilizzazione allergica e la comparsa di eczemi durante l'infanzia.

Questa revisione della letteratura ha trovato ben 381 studi in materia, che coinvolgevano quasi 1,5 milioni di soggetti, e combinando i vari lavori sperimentali ha portato ad identificare con certezza che la dieta materna durante la gravidanza e l'allattamento ha una relazione con la sensibilizzazione allergica al cibo e la comparsa di eczemi durante l'infanzia.

Analizzando più in profondità il documento si evidenziano alcuni ulteriori punti molto interessanti:

  • Un prolungato periodo di allattamento riduce il rischio di comparsa di eczema, diabete di tipo 1 ed asma.
  • La restrizione materna di alimenti allergizzanti  non si correla con una riduzione del rischio allergico nel bambino.
  • La supplementazione con Lactobacillus rhamnosus alla dose di 1-10 miliardi di unità al giorno riduce il rischio di eczema nel bambino ed è raccomandata dalla 36-38a settimana di gravidanza fino ai primi 3-6 mesi di allattamento.
  • La supplementazione con fish oil (ricco di Omega3) durante la gravidanza riduce il rischio di comparsa di allergie ai più comuni allergeni alimentari (uova e arachidi) ed è consigliata dalla 20a settimana di gestazione fino ai primi 3-4 mesi di allattamento. Gli autori stessi ipotizzano che questo effetto sia dovuto al potenziale antinfiammatorio rappresentato da questo supplemento.

In conclusione, sebbene ancora molto resta da chiarire, risulta evidente come la dieta materna abbia importanti implicazioni sulla salute del bambino e sul regolare sviluppo del suo sistema immunitario.

Una dieta varia, e che controlli l'infiammazione, potrebbe essere la chiave per ridurre drasticamente le allergie alimentari e possibilmente anche disordini di tipo autoimmune.

Queste nuove informazioni vanno ad aggiungersi a quanto abbiamo già visto in passato, ovvero che anche una corretta attività fisica durante la gravidanza ha un importante ruolo nella salute della madre e del bambino.

Bibliografia essenziale