Nausea da rientro: i trucchi per combatterla


di Michela Carola Speciani
19 Settembre 2014

Capita spessissimo che il rientro in città (e al lavoro di tutti i giorni) riporti all'emergere di disturbi che in vacanza erano totalmente assenti. Nei momenti di passaggio dalla vacanza al lavoro (e talvolta anche vice versa) capita di soffrire di nausee, giramenti di testa e dei più vari disturbi gastroenterici.

La prima domanda da porsi in questi casi è: cosa è cambiato nelle mie abitudini alimentari e nel mio stile di vita?

Oltre a elementi ovvi quali "invece che stare su una sdraio ora mi toccano otto ore al giorno di lavoro", moltissimi per esempio smettono di muoversi (quello che in vacanza era il bagno in mare o la passeggiata tra i monti dovrebbe diventare una corsetta o almeno una passeggiata veloce durante i giorni di lavoro) e di fare colazione.

La colazione è un elemento essenziale per gestire non solo lo stimolo metabolico, ma anche lo stress, la salute tessutale e la fame. Ecco quindi che una persona che smette di fare colazione è più suscettibile ai disturbi del caso.

Assolutamente ovvio è che questo tipo di reazione si ha anche quando si passa dalla colazione (migliore) fatta con uova pane e pancetta a quella tipica (e pessima) dell'italiano medio, costituita da tè o caffè più o meno zuccherato e i biscotti.

Una colazione come l'ultima descritta favorisce la fermentazione intestinale e garantisce davvero poca autonomia glicemica, stimolando le variazioni pressorie che possono provocare, tra le altre cose, nausee, giramenti di testa e irascibilità.

Un altro elemento importante è che spesso chi torna dalle vacanze non si rende conto di passare dalla "masticazione" all'"ingurgitamento". Smettere di masticare (o masticare molto poco) non garantisce una buona digestione e spesso provoca gastrite, ulcere intestinali e fenomeni allergici, di corredo e ausilio agli altri disturbi a cui abbiamo appena accennato.

Quando a causa di uno di questi o altri elementi la digestione sia difficoltosa, l'uso anche continuato o a cicli di enzimi digestivi prima del pasto permette una migliore gestione di quello che si mangia, caratterizzando un supporto davvero formidabile al funzionamento del sistema enterico, almeno nei momenti di adattamento, con un effetto modulante anche sulla reattività allergica.

Qualora l'ufficio vi faccia particolarmente innervosire, l'inositolo di una preparazione quale ad esempio Inositox rappresenta un buon supporto alla funzione epatica che spesso risente dei livelli crescenti di stress influenzando di conseguenza anche la funzione digestivo-intestinale.

Un test dell'infiammazione da cibo può in tutti questi casi essere utile: spesso di ritorno dalle vacanze si ritorna ad abitudini frettolose che cambiano la scelta degli alimenti o la riducono in maniera drastica: ecco che l'infiammazione può così essere spinta a crescere e peggiorare il quadro di benessere o malessere.

Un rimedio omeopatico che si adatta quasi perfettamente a tutti i disagi causati o acuiti dal ritorno allo stress quotidiano, è la Nux Vomica. Cocculine (Boiron) che contiene anche Petroleum, Tabacum e Cocculus indicus, oltre alla celebre Nux Vomica, è ottimo da utilizzare per i disturbi enterici, soprattutto quando centra il rientro in città.