Frutta e verdura riducono le forme tumorali


di Redazione Eurosalus
16 Febbraio 2001

L'uso abbondante di frutta e verdura è una arma di sicura difesa dalle forme tumorali.

Ieri, l'Istituto per la Nutrizione Tedesco ha comunicato a Berlino i risultati di una recentissima valutazione sul rapporto tra forme tumorali e alimentazione con sostanze crude e vitali. I risultati confermano quello che da anni dicono tutti coloro che si occupano di prevenzione tumorale vera, quella che passa attraverso la modifica (non esagerata ma reale) di alcuni comportamenti alimentari e del life style in genere, evitando i farmaci.

Mangiare frutta e verdura, è utile in tutti i tipi di tumore, e riduce in modo intenso l'incidenza anche delle forme tumorali che non dipendono dal cibo , come quelle del polmone.
Da anni è risaputo che l'apporto di sostanze crude e vitali è fondamentale per ogni organismo vivente. Il rapporto della National Cancer Research Fund pubblicato alla fine del 1998 che analizzava il rapporto tra cibi e cancro in tutto il mondo occidentale lo segnalò in modo ancora più perentorio, ma la alimentazione media cambia di poco: c'è sempre il solito cappuccio con brioche al mattino e il panino a pranzo, e quindi le sostanze crude e vitali, ricche di vitamina C e di vitamina E, sono occasionalmente lasciate solo alla sera, se si è fortunati e attenti. Basterebbero una spremuta al mattino e un frutto messo in tasca andando in ufficio a modificare grandemente questo equilibrio, favorendo la capacità di difesa dell'organismo.

Il dato più interessante che sta emergendo da questo studio tedesco è che il beneficio antitumorale non dipende da una singola sostanza o da un certo tipo di frutta, ma dalla varietà degli stessi; tanti piccoli supporti antiossidativi che vengono dai diversi gusti e dai diversi colori e sapori che la natura sa offrire all'uomo.

In Germania è estremamente diffuso il cancro del colon: l'uso di frutta e verdura ne modifica le caratteristiche di malignità, e ne riduce l'incidenza. E questo avviene non solo nelle persone che diventano vegetariane, ma semplicemente in uomini e donne, che oltre ai wurstel mangiano anche frutta e verdura.

Non serve diventare “santi” per vivere meglio: è sufficiente essere più consapevoli e rispettosi dei propri bisogni.