Fibromialgia: ecco le terapie naturali


di Gabriele Piuri - Medico Chirurgo
28 Maggio 2015

DOMANDA

Ho 49 anni e soffro di fibromialgia, ogni giorno è un tormento. Il reumatologo mi ha prescritto miorilassanti e antidepressivi ma io sto più male, voi potete fare qualcosa per me?

RISPOSTA

Gentilissima Lettrice,

la fibromialgia è una condizione estremamente complessa in cui entrano in gioco molti fattori differenti e per cui è importante un lavoro di interscambio multidisciplinare tra diverse figure mediche: reumatologici, ortopedici, neurologi, psichiatri, nutrizionisti hanno tutti un ruolo nel percorso di guarigione.

Nonostante i confini diagnostici della fibromialgia siano ancora discussi, così come le possibili cause, è certo che l'infiammazione giochi un ruolo importante coinvolgendo muscoli, articolazioni e sistema nervoso con possibili riflessi anche sul sistema immunitario e sull'equilibrio ormonale e metabolico.

In affiancamento alla terapia impostata dal tuo reumatologo è possibile utilizzare del Magnesio che grazie alla sua potente azione di riduzione delle contratture muscolari e di sostegno all'umore ben si integra a quanto prescritto.

Per essere davvero efficace il Magnesio deve essere utilizzato in forma di sale organico: pidolato, glicerofosfato, gluconato e malato di Magnesio vengono assorbiti più facilmente rispetto ai sali inorganici, migliorando l'efficace terapeutica e minimizzando i fastidi intestinali.

In caso di fibromialgia meglio distribuire l'assunzione del Magnesio durante tutta la giornata utilizzando ad esempio 1/2 compressa di un prodotto come Zerotox MG3 ai 3 pasti.

Se oltre ai dolori muscolari e alla stanchezza sono presenti anche disturbi del sonno è possibile utilizzare un prodotto come Oximix 4+ di cui assumere 1 capsula prima di coricarsi. Oltre al Magnesio questo prodotto contiene anche Manganese ed estratti fitoterapici come Biancospino e Arancio dolce che lavorando in sinergia al Magnesio svolgono un'ottima azione rilassante e di filtro emotivo.

Il ruolo delle terapie naturali è quello di mettere l'organismo nelle condizioni migliori per funzionare: molto spesso quando le terapie classiche sono poco efficaci l'affiancamento di un supporto naturale o omeopatico permette di ottenere migliori risultati.

Sul piano omeopatico è possibile intervenire con un rimedio come Kalium phosphoricum 15 CH o Phosphoricum acidum 15 CH. Entrambi questi rimedi agiscono sulla stanchezza, ma mentre il primo è più indicato quando prevale una stanchezza di tipo mentale il secondo è caratterizzato da una stanchezza generalizza. Del rimedio scelto si utilizzeranno 3-4 granuli 2 volte al dì per cicli terapeutici di circa un mese serenamente ripetibili all'occorrenza.

Spesso i pazienti fibromialgici sono contraddistinti da una netta riduzione della muscolatura che si traduce in una grande affaticabilità: il minimo sforzo determina una stanchezza duratura e persistente con dolori e fastidi muscolari e articolari a volte molto importanti.

Proprio per questo è importante ragionare sul piano nutrizionale per mantenere e incrementare il più possibile il tono muscolare.

Semplici interventi come l'abbinamento a tutti i pasti di carboidrati e proteine e una distribuzione dei pasti nella giornata a favore di una prima colazione davvero abbondante che preveda anch'essa carboidrati e proteine rappresentano segnali metabolici importanti per stimolare l'aumento della massa muscolare.

Allo stesso modo lo studio del personale profilo alimentare e dei livelli infiammatori tramite un test come Recaller o BioMarkers permette di avere tutte le informazioni necessarie per impostare uno schema settimanale di rotazione alimentare con dei giorni di dieta in cui evitare di assumere gli alimenti a cui si è risultati più sensibili e giorni in cui invece reintrodurli per stimolare il recupero della tolleranza con una logica che rispecchia in tutto lo svezzamento infantile.

Spessissimo nella nostra pratica clinica ci capita di seguire pazienti con patologie come la fibromialgia attraverso uno specifico percorso terapeutico che integri insieme un approccio nutrizionale, un supporto naturale ed eventualmente l'utilizzo di terapie classiche in una visione a tuttotondo del benessere del paziente.