Dottor Attilio Speciani


di Redazione Eurosalus
06 Dicembre 2005

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— Medico Chirurgo
— Direttore Sanitario SMA Srl - Servizi Medici Associati e GEK Srl
— Specialista in Allergologia e Immunologia clinica
— Specialista in Anestesiologia e Rianimazione
— Medico Diplomato Agopuntore
— Direttore Scientifico Eurosalus
— Docente Master di Nutrizione, Professore a contratto Università di Pavia
— Iscritto dal 1979 all'Ordine dei Medici di Milano e Provincia N. 25716.
— MD, registrato al General Medical Council (GMC) di Londra N. 7196847

L'idea di medicina che Attilio Speciani coltiva dal punto di vista teorico e pratica ogni giorno nel suo lavoro con i pazienti ruota intorno all'approfondita conoscenza dell'immunologia.

L'uomo ha nel suo sistema immunitario il migliore e il più efficace dei terapeuti, il principio stesso della guarigione. Nello stesso tempo proprio dal sistema immunitario, dal suo indebolimento o sconvolgimento causato dalle errate abitudini alimentari e di vita, dall'inquinamento atmosferico, da un generale allontanamento dell'uomo di oggi dalla natura, provengono - attraverso risposte immunitarie apparentemente irrazionali e suicide - i più gravi rischi di sofferenza e di malattia.

Compito del medico sarà dunque prima di tutto quello di riequilibrare il sistema immunitario del paziente e di stimolarlo a dare quelle risposte difensive che portano alla guarigione. Alla sola vera guarigione: quella che l'organismo del malato si dà da sé solo.

Il grande protagonista del viaggio dalla malattia alla salute è dunque il paziente, che deve essere avviato e aiutato dal medico a conquistare la consapevolezza della propria autonomia. E' un atto, in primo luogo, di responsabilizzazione. Ogni individuo ha dentro di sé le forze e gli strumenti per reagire al male e quindi il potere di affrontarlo nei modi più adeguati e, quando è possibile, di debellarlo. Si tratta di prenderne coscienza e di assumersi in prima persona la responsabilità della lotta, anziché delegarla al medico rendendosi soggetti puramente passivi del processo che deve portare alla guarigione.

Nel determinare questo atteggiamento passivo del malato (del quale lo stesso termine “paziente” è un indizio significativo) gioca senza dubbio un ruolo centrale la filosofia fortemente asseverativa e prescrittiva della medicina contemporanea, che tende a ridurre la vita umana a biologia e la terapia a chimica farmacologica. Ma un contributo importante a questo errore di prospettiva lo presta dal canto suo il malato, che spesso vede nel farmaco una comoda alternativa alla sola scelta terapeutica veramente efficace: modificare i propri comportamenti alimentari attraverso una dieta adeguata (le intolleranze alimentari sono il nodo intorno al quale si articola il lavoro terapeutico) e le proprie abitudini di vita attraverso un'attività fisica moderata ma regolare.

La malattia non è soltanto, e anzi non è principalmente, un nemico da combattere: è in primo luogo un prezioso segnale d'allarme che l'organismo ci invia per metterci in guardia, per additarci la necessità di prenderci cura di noi stessi. In questo senso non è arbitrario parlare di “benettia”, cioè di malattia benevola, con funzione di avvertimento. E' un avvertimento che viene dall'interno stesso del nostro organismo, da quell'insieme mente-corpo le cui potenti capacità di autoanalisi sono da noi troppo spesso sottovalutate.

Attilio Speciani è, per così dire, “figlio d'arte”: suo padre Luigi Oreste Speciani fu il fondatore della medicina psicosomatica in Italia e uno dei pionieri dell'omeopatia nel nostro paese. Non è dunque sorprendente che alla base della sua formazione e del suo lavoro professionale stia il concetto di medicina integrata: di una medicina, cioè, capace di accogliere e utilizzare tutte le diverse tecniche terapeutiche rese disponibili dalla scienza, senza alcuna preclusione nei confronti né della medicina convenzionale né dell'omeopatia o dell'agopuntura. Più che di medicina integrata sarebbe anzi corretto parlare di Medicina tout court. Perché naturalmente di Medicina ne esiste una sola: quella che aiuta il malato a guarire scegliendo di volta in volta gli strumenti più adeguati, senza alcun pregiudizio e senza alcun dogma.

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