Dopo la Pasqua: sfiammati, magri e sani verso l'estate


di Attilio Speciani
29 Marzo 2016

Passata la Pasqua, i passi che separano dall'estate sono ormai davvero pochi.

Ritrovare l'energia, il buon umore e la forma fisica sarà per qualcuno un pensiero importante nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

Ecco dunque un suggerimento semplice da mettere in pratica da subito: aumentate la varietà di quello che mangiate.

Portare varietà all'interno della propria alimentazione è uno dei modi utili per lasciar respirare il proprio sistema immunitario e ridurre la propria infiammazione di base.

Alzi la mano chi si sente di mangiare sempre le stesse 3-4 cose. Trovare piacere e comodità nel consumo di quegli alimenti con cui ormai ci si trova a proprio agio è fisiologico; cercare di ampliare le proprie scelte inserendo nuovi alimenti e cambiando ciò che si mangia tutti i giorni, è utile.

Consumare sempre le stesse cose aumenta l'infiammazione di base passando attraverso l'attivazione del sistema immunitario. Ecco perché esistono test come Recaller e BioMarkers che valutano proprio questa attivazione, dando un'indicazione più precisa di quali siano gli alimenti un po' troppo presenti nella dieta di tutti i giorni.

Nessun cibo è nemico e l'importante è imparare a gestire la propria nutrizione in maniera equilibrata, sapendo che la varietà è una risorsa e un'amica da tenere in buona considerazione.

Come dicevamo, si diventa reattivi a quei gruppi alimentari che vengono consumati tutti i giorni e in particolare, per un italiano medio, l'infiammazione da cibo più usuale riguarderà il gruppo del frumento e del glutine, quello del lievito e dei prodotti fermentati, e quello di latte e latticini.

Conoscere il proprio profilo personale è utile, ma cominciare con un paio di giorni alla settimana di attenzione su questi tre gruppi può essere utile, soprattutto se nella vostra dieta compaiono spesso latte, formaggio, aceto, pasta, pane e prodotti da forno.

Ricordiamo infine l'importanza di mantenere questi alimenti presenti nella propria dieta: chi si rende conto di dimagrire e stare meglio mangiando, ad esempio, meno glutine, tende spesso ad eliminarlo del tutto dalla propria dieta e questo è un errore.

La soluzione è una dieta di rotazione che da una parte stimoli la riduzione dell'infiammazione di base e dall'altra il recupero della tolleranza alimentare anche su quesgli alimenti che davano fastidio.

Non è il cibo o il singolo alimento ad essere cattivo, ma l'uso che se ne fa o non fa. La variabilità alimentare resta importante e anche quegli alimenti che davano fastidio possono continuare a farne parte.

Cosa c'entra tutto questo con il sano dimagrimento, la salute e l'energia?

L'infiammazione non fa bene né alla linea né al resto dell'organismo. Ecco perché ridurla con uno schema alimentare di questo tipo risulta efficace nel ridurre la massa grassa, nel lasciare spazio a quella magra e nel promuovere un sano stato di salute.