Noci, mandorle e nocciole stimolano il dimagrimento


di Attilio Speciani
07 Ottobre 2014

Noci, mandorle, nocciole, arachidi, pistacchi e tutti i semi oleosi della loro specie sono alimenti che, in quanto "oleosi", vengono classificati come "grassi", quindi "calorici", e dunque per la maggior parte delle persone da evitare se si vuole dimagrire.

La verità è diversa.

I grassi buoni contenuti in questo tipo di alimento (purché consumato fresco e non tostato) agiscono riducendo la resistenza insulinica (causa di ingrassamento) e aumentando la sensibilità delle cellule all'insulina (che invece stimola il dimagrimento attraverso l'uso tempestivo dell'energia disponibile).

D'altra parte, aggiungere una buona quantità di noci, mandorle o altri semi oleosi alla propria prima colazione riduce l'impatto glicemico del pasto, garantendo una migliore regolazione dell'appetito non solo durante la mattina, ma anche durante il resto della giornata.

Allo stesso modo, la riduzione di questo impatto permette un minor ingrassamento e un maggiore stimolo metabolico dato dall'ampia presenza non solo di grassi, ma anche di proteine. I grassi modulano l'assorbimento dei nutrienti, mentre le proteine stimolano l'uso produttivo di calore ed energia.

Ecco che consumare più noci, mandorle, nocciole e semi oleosi garantisce un importante vantaggio metabolico e in termini di salute che è sempre importante considerare e tenere a mente. 

L'unica osservazione da fare è per le persone con una particolare sensibilità al nichel: in questo caso è ancor più utile evitare di scegliere semi tostati e usare il più possibile le controparti "fresche".

Con tale raccomandazione, spesso i vantaggi metabolici e antinfiammatori di questo tipo di alimento prevangono sugli svantaggi, che restano in secondo piano.

In questo modo, o con solo un minimo di attenzione settimanale, anche chi è sensibile al nichel riesce a godere serenamente di questa bontà, facendo bene al proprio benessere, e anche alla propria voglia di cose gustose, buone, piacevoli.