Vitamina D di benessere: perché integrarla in inverno


di Michela Carola Speciani
02 Dicembre 2015

Vitamina D: si tratta di una vitamina liposolubile (che si scioglie e si accumula nel grasso), che svolge numerose importanti funzioni a livello dell'intero organismo.

La maggior parte della vitamina è prodotta dalla cute stimolata dai raggi solari, mentre il resto viene dalla dieta.

La vitamina D si trova nel grasso di pesce (e quindi nel pesce), nel tuorlo dell'uovo e, in minor quantità negli altri grassi animali e, ancora in misura minore, nei latticini.

La funzione più nota è legata alla quota di calcio circolante e alla salute delle ossa: un giusto quantitativo di vitamina D permette all'intestino e al rene di assorbire il calcio che serve, e alle paratiroidi (che tolgono il calcio all'osso per portarlo nel sangue) di lasciare il minerale lì dov'è, nell'osso.

Poiché, come si è visto, l'integrazione di calcio ha un ruolo molto relativo nel mantenimento della salute delle ossa, la vitamina D sembra davvero un supporto utile, soprattutto per chi soffre di osteopenia o osteoporosi.

La vitamina D può essere considerata un vero e proprio ormone con un ruolo nella modulazione funzionale in entrambi i sessi, con effetti ottimi, ad esempio, su fertilità, tono dell'umore e metabolismo.

Ad esempio, appare che, all'interno dei livelli di normalità della vitamina D nel sangue, chi ne ha un po' di più sia meno grasso e più sano di chi ne ha un po' di meno. Questo effetto è probabilmente legato allo stimolo del fattore nucleare NF-kB che è a sua volta legato, quando lo stimolo è insufficiente, tra gli altri, allo sviluppo d'infiammazione e di resistenza all'insulina.

Un maggior quantitativo di vitamina D aiuta a ridurre l'infiammazione generalizzata, la lipogenesi (la produzione di grasso) e l'ingrassamento, stimolando d'altra parte lo sviluppo e il mantenimento di uno stato di complessivo benessere.

Anche l'invecchiamento dei tessuti sembra essere rallentato da questa portentosa vitamina: la dimensione dei telomeri (parte del DNA che identifica la durata della vita della cellula) sembra infatti essere maggiore in chi ha un po' più di vitamina D rispetto che in chi ne ha meno. È come dire che chi ha più vitamina D invecchia più lentamente, il che spiegherebbe l'effetto della stessa anche in caso di patologia cardiaca e cancro.

Anche il sistema immunitario sembra beneficiare di un buon quantitativo di vitamina D, così che chi ne ha un giusto quantitativo soffre meno di allergie e di disordini immunitari.

Veniamo alla giusta integrazione: la valutazione dei propri livelli di vitamina D può essere un primo passo per comprendere il proprio stato in materia.

Eccessi di vitamina D sono difficili da raggiungere, soprattutto per chi ha la pelle scura e per chi non sta tutto il giorno al sole, tanto più in inverno.

L'utilizzo nel periodo invernale di un integratore a base di Vitamina D3 (colecalciferolo, che si accumula nel tessuto adiposo in attesa di poter essere utilizzato) può essere utile, senza esagerare, al mantenimento del proprio stato di benessere, aiutando anche, nella modulazione della funzionalità del sistema immunitario, ad ammalarsi un po' meno.