Il ritorno a lavoro di mamma che fa bene anche ai bambini


di Michela Carola Speciani
19 Settembre 2012

Per una donna la scelta se ritornare al lavoro o meno subito dopo la gravidanza, può essere complessa e delicata. Oggi, una ricerca presentata all'incontro annuale dell'American Sociological Association (ASA), identifica il fatto che tornare al lavoro il prima possibile, sia un toccasana per le neomamme, e così anche per le loro famiglie, figli compresi.

La ricerca, condotta su 2.540 donne che hanno partorito tra il 1978 e il 1995, ha evidenziato all'età di quarant'anni una migliore salute fisica e mentale per le mamme tornate non solo al part-time ma soprattutto al tempo pieno dopo aver partorito. Tra le altre variabili, il risultato è stato valutato sulle differenze presenti in agilità, energia e depressione delle donne stesse.

Secondo Sarah Damaske e Adrienne Frech, i principali ricercatori, il motivo di tale prevalenza positiva tra chi abbia ricominciato a lavorare presto e bene, sono da ricercarsi nel senso di realizzazione, controllo e autonomia. La donna si sentirebbe inoltre maggiormente realizzata grazie al fatto di avere acquisito una posizione grazie alle proprie abilità e al fatto di essere retribuita per le stesse.

Il suggerimento dei ricercatori sembra facile: tornare il prima possibile al proprio posto di lavoro e attendere matrimonio e fine degli studi per cercare un primo figlio. Meno semplice potrebbe essere una scelta simile per le mamme. È in questo caso da tenere in considerazione il fatto che una scelta quale il tornare al lavoro per la mamma risulti davvero positivo per il resto della famiglia e per i figli: l'umore ella mamma (come quello del papà) è strato ampliamente correlato a quello dei bambini in crescita e una volta cresciuti.

Non è tutto qui: sembra anche che il fatto di frequentare fin da piccoli un asilo nido o kindergarten predisponga allo sviluppo di facoltà intellettive maggiori nel bambino che si trova esposto fin dalla tenera età a una rosa di stimoli sicuramente più ampia di quella a cui si troverebbe a far fronte a casa.

La madre può sicuramente cercare un equilibrio, poco semplice ed evidentemente molto stimolante che sia, tra vita di casa e realizzazione professionale, per trovare nuove energie e nuova motivazione non solo legate al lavoro ma anche alla vita genitoriale e coniugale.