Usare l'olio per farsi bene


di Attilio Speciani
29 Aprile 2014

Gli olii, anche quelli da cucina, sono ricchissimi di sostanze antiossidanti, potenti e utili per il benessere quotidiano.

Il punto fondamentale da conoscere e sapere è che gli oli si modificano quando vengono cotti o sottoposti ad alte temperature. Ecco perché è importante sceglierne che siano stati spremuti a freddo e usarli solo a cottura ultimata, o su alimenti da consumare crudi.

Olii ottimi sono quello di arachidi, quello extra vergine di oliva, quello di lino. In generale però, tutti gli olii di singolo seme e spremuti a freddo, esclusa qualche eccezione pessima (olio di palma per fare un nome su tutti), vanno molto, molto bene.

L'olio di arachidi e l'olio extra vergine di oliva sono molto buoni anche per cuocere: essi reggono abbastanza bene la cottura a temperature medie, e comunque la reggono meglio degli altri. Ecco allora che è meglio evitare di cuocere gli olii e aggiungerli invece a freddo, ma se proprio un po' di olio si desidera usarlo in cottura, meglio scegliere uno di questi.

Gli olii sono uno stupefacente e gustoso regalo della natura: portano salute e aggiungono bontà a un piatto con la facilità di un gesto delicatamente sinuoso, composto col polso.

Per fare un altro ottimo esempio di come gli olii salvaguardano la salute, essi riducono l'impatto glicemico di quello che si mangia: quando si mangia un passato di verdure o si assumono delle patate lesse, come anche tutto il resto, un po' di olio aiuta a tenere regolate glicemia e insulina, per una digestione più serena e un periodo tra i pasti più sano, sazio e felice.

Un caro saluto a tutti.