Come dormi? Buon sonno per buona salute


di Attilio Speciani
26 Maggio 2015

Gli esseri umani passano dormendo, chi più chi meno, dalle sei alle dieci ore giornaliere con una media nazionale di otto ore per notte.

Il sonno è un momento importantissimo nella vita di ciascuno e la sua riuscita influenza aspetti molto più complessi di quanto ci si possa aspettare: chi dorme poco o male tende ad essere più nervoso, ansioso, meno tranquillo e a litigare di più...

Chi dorme poco o male aumenta il proprio rischio cardiovascolare e tendenzialmente anche la proprio insulino resistenza, aumentando le probablità di andare incontro a ingrassamento e sindrome metabolica.

Le indicazoni che vengono di seguito vanno bene sia per chi non riesce a dormire che per chi dormirebbe sempre (spesso indice di un sonno vissuto male).

1) Colazione abbondante e buon pranzo, per arrivare a sera con le scorte piene e la serenità per una cena presente e leggera: andare a dormire appesantiti aiuta in genere l'addormentamento, ma non aiuta ad utilizzare bene le proprie ore di sonno, come se una digestione troppo impegnativa tenesse l'organismo occupato in faccende diverse dal recupero psicofisico.

2) Abbinare carboidrati e proteine ed evitare i picchi glicemici. Capita spesso che le persone si sveglino durante la notte, anche perché affamate, indipendentemente dalla quota calorica consumata prima di dormire. Il cioccolatino, la caramella o la tisana zuccherata prima di andare a dormire indurrà spesso uno stato di iperglicemia seguito da una ipoglicemia reattiva che porta l'organismo ad uno stato (conscio o inconscio) di ricerca di cibo. Questo avviene soprattutto se il pasto precedente è stato lontano (o ha anch'esso avuto un alto impatto glicemico, senza l'abbinamento usuale di carboidrati e proteine).

3) Controllare l'infiammazione. Immaginate di avere in casa un tappetino che brucia. Cosa fareste? La prima reazione è di solito quella di rovesciare dell'acqua sul fuoco. Lo stesso fa il nostro organismo con l'infiammazione: la diluisce con l'acqua. Questo provoca tra le altre cose un aumento dello spessore dei tessuti che può peggiorare quadri di apnea notturna e russamento, rendendo meno facile il riposo tranquillo. Non è un caso che le persone infiammate tendano ad essere più stanche durante il giorno: il riposo in parte meno buono e lo stimolo soporifero delle citochine infiammatorie competono a un quadro in cui si dormirebbe sempre. Questo tipo di infiammazione si controlla, tra le altre opzioni, con una dieta di rotazione ed eventualmete con qualche integratore di supporto.

A tutti una buona giornata, e un buon riposo.