Candidosi maschile: come si affronta il problema?

di Attilio Speciani - Allergologo e Immunologo Clinico
21 Gennaio 2007
Candidosi maschile: come si affronta il problema?

DOMANDA

Sono un uomo di 39 anni che soffre di candida da alcuni mesi. Nel mese di luglio 2006 ho cominciato a sentite dei bruciori dopo la minzione. Dopo due mesi ho fatto la prima visita urologica con somministrazione di ciproxin per 5 giorni. Dopo questa terapia è cominciato a sorgere un prurito nella zona perianale e ho fatto un’altra visita urologica e il dottore (non lo stesso) mi ha prescritto Ciproxin per altri 15 giorni, ma purtroppo il prurito perianale è addirittura aumentato; nel mese di dicembre sono comparse nell’area inguinale delle macchie rosse e si sono formate delle piccole spaccature della pelle che tendeva a desquamarsi nella parte arrossata. Quindi ho deciso di andare da un omeopata di mia fiducia che mi ha diagnosticato senza esami strumentali una candidosi che sto curando attualmente con un ciclo di fermenti lattici e di probiotici e con un rimedio omeopatico ad alta diluizione. Intanto sto seguendo una dieta adatta a combattere la candidosi; dovrò fare un tampone uretrale alla fine della cura. Sona passati quindici giorni ma il prurito perianale non è passato, invece le macchie rosse inguinali sono quasi sparite. Vorrei sapere il vostro parere.

RISPOSTA

Gentilissimo Lettore,

l’utilizzo ripetuto di antibiotici ha sicuramente facilitato lo sviluppo di una candida. Tenga presente che ogni volta che Lei prende un antibiotico nel suo organismo si sviluppa uno squilibrio che produce un aumento del numero di colonie di candida a livello intestinale, unitamente ad altri miceti.

Il medico che la sta seguendo ha fatto una scelta operativa ottima.

In questi casi noi procediamo affrontando il problema seguendo due vie differenti ma complementari:

  • la ricerca di un rimedio iposensibilizzante per la candida specifico per il suo caso.
  • una dieta di rotazione sulle reattività alimentari. Ribadiamo ancora una volta che la dieta per affrontare il recupero della tolleranza alimentare deve essere assolutamente di rotazione e non di eliminazione per le importanti correlazioni che possono incorrere tra una dieta di eliminazione e violente reazioni immunologiche che possono arrivare fino allo shock anafilattico.

Anche l’utilizzo di una miscela bilanciata di minerali come Oximix 3+ (un misurino alla prima colazione) con importanti azioni antinfettive e antifiammatorie può essere utile nell’affrontare questo tipo di disturbo.

Nel caso non fosse sufficente la prescrizione fatta dal collega, localmente è possibile utilizzare un olio, che le possono preparare sia in erboristeria sia in farmacia composto da

  • 20 ml di olio di Iperico,
  • 5 ml di olio essenziale di Melaleuca,
  • 5 ml di olio essenziale di Lavanda.

L’iperico è importante per la sua profonda azione riparativa mentre la Lavanda e la Melaleuca svolgo una decisa azione antifungina. Uniamo così un’azione di riparazione cellulare con un’azione di controllo della candida. Può utilizzare questa miscela sulle macchie nella regione inguinale e perianale anche due volte al giorno.