Nuove linee guida per una vita senza tumore: quasi cancellati gli alimenti “contro”, vince uno stile di vita personalizzato


di Attilio Speciani
15 Giugno 2020

soloway / 123RF Archivio Fotografico

Gli effetti positivi della medicina personalizzata sono sempre più evidenti.

Anche la recentissima revisione critica delle linee guida per la prevenzione delle malattie tumorali, pubblicata il 9 Giugno 2020 su “CA: A Cancer Journal for Clinicians”, ha messo ai primi posti tra le indicazioni efficaci da seguire, il controllo del peso e la pratica dell'attività fisica.

La scelta dei cibi deve essere varia e soprattutto “colorata” (come noi diciamo da anni) e infine, tra le ultime raccomandazioni, c'è la limitazione (non l'abolizione) degli zuccheri, della dolcificazione, delle carni processate e di quelle rosse, delle farine non-integrali e dei cibi super-raffinati. (Rock CL et al, CA Cancer J Clin. 2020 Jun 9. doi: 10.3322/caac.21591. Online ahead of print)

Una vera e propria rivoluzione concettuale. Al centro non c'è più la abolizione di alcuni alimenti ritenuti un tempo possibili cause tumorali e la indicazione di assunzione di determinati nutrienti (ad esempio Selenio, Manganese, Zinco e alcune vitamine), ma l'equilibrio individuale nella gestione del peso corporeo e dell'attività fisica. 

La più efficace prevenzione antitumorale si ottiene modificando il sovrappeso e controllando infiammazione e resistenza insulinica.

Il tema cardinale diventa quello della sensibilità insulinica e dell'infiammazione, situazioni che provocano l'incremento di peso e facilitano lo sviluppo di molte malattie croniche degenerative. Si passa cioè da affermazioni simili a “il latte fa male” a una considerazione legata all'individuo, rispettosa della medicina personalizzata e degli equilibri di ogni persona.

Una acquisizione scientifica già iniziata nel 2007, a Londra, con il rilascio del documento che ogni 10 anni le più importanti associazioni internazionali di studio del cancro e della sua prevenzione rilasciano per i medici e per il pubblico. Già allora emergeva con chiarezza il ruolo dell'eccesso insulinico come possibile concausa dello sviluppo tumorale, accompagnato da processi infiammatori cronici non controllati.

Oggi questo aspetto sta diventando certezza, gettando basi più precise, e più umanizzanti, della prevenzione delle malattie tumorali. Nel mio percorso scientifico e professionale, lo studio dell'infiammazione, delle citochine infiammatorie più importanti e degli effetti della glicazione, legata all'eccesso di zuccheri, sta confermando la sua importanza ogni giorno di più, tanto che nel centro SMA in cui lavoro, insieme allo staff medico e nutrizionale, affrontiamo tutti i nostri percorsi terapeutici attraverso lo studio personalizzato della nutrizione e i suggerimenti di stile di vita adeguati ad ogni singola persona.

In ordine di importanza, le nuove linee guida richiamano a questi aspetti:

  • Mantenere il proprio peso nel giusto ordine di grandezza ed evitare di aumentare di peso in età adulta
  • Praticare attività fisica (150-300 minuti alla settimana di aerobiosi o 75-150 minuti di attività intensa o una combinazione delle due modalità)
  • Seguire abitudini alimentari che prevedono cibi che aiutano a mantenere il peso, vegetali e frutti diversi e di diversi colori e ricchi di fibra e uso di farine integrali, limitando carni processate e carni rosse, bevande dolcificate, cibi super-raffinati e farine bianche. 
  • Limitare l'alcol a un massimo di 2 porzioni al giorno per i maschi e 1 al giorno per le femmine

È importante notare che queste linee guida presentano un forte richiamo ad istituzioni pubbliche e private per una collaborazione attiva nel consentire e promuovere questo tipo di assunzione alimentare. Su Eurosalus ne abbiamo spesso parlato, a proposito di bevande dolcificate presenti nelle scuole e di merendine fornite ai bambini. Serve una sempre maggiore attenzione nella direzione giusta.

La personalizzazione del proprio stile alimentare parte oggi dalla conoscenza di alcuni principi basilari, come quelli presentati nell'articolo “Nutrirsi bene”, e della conoscenza dei propri profili personali relativi alla infiammazione da zuccheri e da alimenti. Il test PerMè unifica la valutazione di questi due aspetti per indicare la strada più appropriata per ogni singolo individuo. Oggi sappiamo che le scelte alimentari che ne derivano sono in linea anche con le indicazioni più recenti per la prevenzione tumorale.