A Bruxelles sbocciano i fiori: accordo europeo per difenderci dall’inquinamento chimico

11 Dicembre 2006
A Bruxelles sbocciano i fiori: accordo europeo per difenderci dall'inquinamento chimico

Al termine di una maratona durata tre anni e che più volte è stata sul punto di arenarsi, consentendo quindi alle industrie chimiche di continuare a produrre sostanze dagli effetti non conosciuti, finalmente il progetto REACH (Registration Evaluation Autorisation Chemicals) sta arrivando in porto e dovrebbe consentire di imporre alle industrie chimiche di sostituire sostanze dubbie o insicure con altre certamente non dannose.

Si tratta di circa 30.000 sostanze che sono purtroppo entrate a fare parte della nostra vita quotidiana, e che potrebbero, sparendo dalla circolazione, farci solo del bene.

Per rendersi conto della importanza di questa “pandemia silenziosa” basta pensare che l’aumento del  60% dei tumori tra il 1980 e il 2000 sembrerebbe dovuto all’aumento della tossicità ambientale imputabile anche a queste sostanze. Gran parte di questi tumori riguarda i bambini e gli adolescenti.

Si tratta talvolta di sostanze che non si sospettano: gli odori delle vernici, delle superfici dei mobili (causa di possibile sterilità), i bisfenoli presenti in alcune plastiche che a contatto coi cibi caldi rilasciano sostanze tossiche. In alcuni casi la legislazione prevedeva che la composizione di certe sostanze (ad esempio i prodotti per la pulizia) non fosse dichiarata, ma molti dei “profumi” che vi troviamo dentro hanno valenze allergizzanti e tossiche elevatissime.

Pur consapevoli che si tratti solo dell’inizio di una strada, sentiamo questa decisione un bel regalo natalizio per la salute degli Europei.

 

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Attilio Speciani, Francesca Speciani Resistere all’inquinamento – A tavola, in casa, nella vita quotidiana

Tecniche Nuove (febbraio 2001) – Pagg. 128
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