5000 allergologi a Berlino per discutere di una Europa malata. Chiariti molti come ma pochi perché


di Attilio Speciani
13 Maggio 2001

Un bambino su 4 (il 25%), prima dei 10 anni sviluppa una forma di allergia. Alcuni di questi rimangono ipersensibili per tutta la vita, ma anche gli adulti non sono da meno. Questa cosa creerà problemi severi a tutti i sistemi sanitari dei paesi occidentali, e fingere di non occuparsene potrebbe essere estremamente rischioso. Questa è stata la chiave di apertura del congresso europeo di allergologia, che quest’anno si svolge a Berlino.

Questa città è l’espressione di un paradosso importante. Dopo 10 anni dalla riunificazione delle due Germanie, la popolazione della Berlino Occidentale (quella ricca, che poteva avere una alimentazione occidentale libera) continua ad avere una prevalenza di asma (7,5%) nettamente più elevata di quella della Berlino orientale (quella povera) con il suo 5,4%; qui, a parità di inquinamento la gente poteva mangiare cibi molto più semplici ed essenziali, senza scivolare nel consumismo sfrenato cui gli occidentali spesso si dedicano, mangiando dolcetti, brioche o cibi industriali. Ma la condizione sociale non preserva dall’asma.

Negli Stati Uniti infatti, dove le popolazioni più povere mangiano enormi quantità di cibi industriali a basso costo (quelli che mancavano ai tedeschi dell’Est) e hanno smesso di fare attività fisica da lungo tempo, esiste una drammatica epidemia contemporanea di obesità, asma, e scarsa attività fisica.

Ogni paese quindi ha le sue gatte da pelare! Ma alcune possibilità di soluzione ci sono.

Nel corso di questi giorni riferiremo alcune delle notizie di rilevanza clinica, lasciando quelle più tecniche nella parte riservata agli operatori della salute.

Dai nostri inviati a Berlino, abbiamo però ricevuto non solo notizie scientifiche, ma anche alcune impressioni personali di ordine generale sulla allergologia e sul suo cammino; ne emerge un quadro attuale molto tecnico e scarsamente umano. Forse è necessario iniziare a considerare le allergie anche da un altro punto di vista.