Allenare le braccia per migliorare le gambe


di Attilio Speciani
29 Giugno 2011

Lo studio inglese pubblicato nei giorni scorsi dal Journal of Vascular Surgery ha analizzato con precisione gli effetti sulla claudicatio intermittens, cioè sulle difficoltà di circolazione degli arti inferiori, ottenuti dal semplice esercizio fisico applicato agli arti superiori (Saxton JM et al, J Vasc Surg. 2011 May;53(5):1265-73. Epub 2011 Jan 7).

Come dire che facendo muovere le braccia in modo sensato ad una persona con gravi problemi di circolazione e movimento agli arti inferiori, si ottengono effetti significativi di miglioramento anche sulle gambe.  

Nel campionamento del lavoro scientifico, ai differenti gruppi di controllo delle persone affette da questi problemi circolatori alle gambe, sono stati fatti svolgere esercizi specifici (2 volte per settimana, per 24 settimane) alle gambe oppure alle braccia.

Rispetto al gruppo di controllo (senza esercizio fisico), i miglioramenti del movimento (importante allungamento del tempo di camminata senza dolore) sono stati evidenti e significativi sia nel gruppo che ha allenato le gambe, sia nel gruppo che ha allenato le sole braccia.

Questo riporta in campo di consapevolezza l'importanza generale dell'attività fisica. Non si tratta di allenare un muscolo per una azione locale, ma di modificare la resistenza insulinica dell'intero organismo; di migliorare l'azione dei GLUT4, canali specifici per gli zuccheri; di stimolare una azione di controllo dell'ossidazione e dell'infiammazione a bassa intensità.

Come abbiamo spesso segnalato, all'interno di un disturbo metabolico o infiammatorio, camminare e muoversi in qualsiasi modo non è un'opzione. Va considerata come la prima e assoluta opzione da mettere in atto. Per chiunque e senza scuse (ricordiamo che basta camminare, o muovere le braccia)...