Allattamento al seno: quanto è importante la dieta della mamma?


di Davide Maiocchi - Nutrizionista
12 Novembre 2015

DOMANDA

Buongiorno Dott. Maiocchi, che tipo di alimentazione suggerisce in caso di allattamento? Sono appena diventata mamma e vorrei avere qualche suggerimento. Grazie.

RISPOSTA

Gentile Lettrice,

allattare al seno è prima di tutto un gesto d'amore. È il modo più naturale per continuare quel rapporto speciale e unico che si è creato tra madre e figlio durante la gravidanza.

È un momento ricco di emozioni e risulta essere uno straordinario investimento per la salute del neonato.

Grazie alle sue proprietà, il latte materno è in grado di favorire il corretto sviluppo celebrale e fisico del bambino, proteggendo e rinforzando il suo sistema immunitario.

Per mantenere questo "rapporto speciale" in modo naturale e armonico è fondamentale che anche la mamma si alimenti correttamente per permettere di arricchire il latte, fornendo al piccolo tutte le sostanze nutritive di cui necessità per crescere in salute.

Secondo l'utlima revisione dei LARN (Livelli di nutrienti raccomandanti per la popolazione italiana) del 2014, il fabbisogno energetico supplementare della nutrice, legato all'allattamento materno, è correlato alla quantità di latte prodotto.

Dopo 2-3 settimane dal parto la madre che allatta fornisce in genere al neonato 500-600 ml di latte ogni giorno, che possono aumentare in seguito fino a  810-850 ml.

Per produrre quindi 810 ml di latte la mamma ha bisogno di un adeguato apporto energetico. Un apporto insufficiente in corso di allattamento, infatti, determina principalmente una riduzione del volume del latte prodotto e ne modifica la composizione.

Le necessità proteiche durante l'allattamento dipendono dalla sintesi delle proteine del latte materno e di conseguenza sono proporzionali alle quantità di latte prodotto dalla nutrice, e dunque maggiori nell'allattamento esclusivo piuttosto che in quello complementare.

Il livello di assunzione proteica nella nutrice deve essere incrementato di 21 g al giorno nel primo semestre e di 14 g nel secondo semestre.

Per quanto riguarda l'apporto di grassi, oltre la quantità (20-35% dell'apporto energetico giornaliero) è importante la qualità. Numerosi studi hanno infatti dimostrato l'esistenza di un'associazione tra l'assunzione materna di DHA (presente in particolare in frutta secca e pesce azzurro) in allattamento e lo sviluppo visivo e cognitivo del bambino.

La donna che allatta quindi dovrebbe seguire un'alimentazione varia ed equilibrata che preveda una colazione ricca, un pranzo medio e una cena leggera per permettere un sereno riposo.

La prima colazione, se fatta al meglio, è in grado di aumentare le difese immunitarie di mamma e figlio, ridurre le colichette del pupo che si verificano a volte durante l'allattamento e apportare tutti i nutrienti necessari per la sua crescita.

Essa dovrà essere composta dal giusto equilibrio volumetrico di proteine, carboidrati integrali e della frutta fresca ricca di antiossidanti.

Con la stagione invernale alle porte si potrà optare per una spremuta di arance da abbinare a qualche fetta di pane integrale tostato e una crêpe con crema di nocciole fatta in casa.

Il pranzo potrà essere fresco, semplice e nutriente, composto da riso integrale o bulgur da abbinare a del pollo a straccetti spolverato con della curcuma e dei cubetti di zucchine saltate con del burro in padella.

Cena leggera per permette di riposare al meglio con un secondo piatto, una buona porzione di verdure e il contorno a base di carboidrati.

Per la mamma che allatta un'attenzione particolare va rivolta anche all'integrazione di calcio, ferro e magnesio di cui è naturalmente ricco il latte materno.

Essi sono indispensabili per mantenere ossa e denti sani. Possiamo trovarli in particolare nelle acqua minerali, nei semi oleosi e nelle uova.

Considerando che nella popolazione adulta e in particolare nelle nutrici sono stati rilevati errori nutrizionali, soprattutto in merito all'assunzione di alcuni nutrienti funzionali (ferro, magnesio, vitamine e DHA), deve essere tenuta in considerazione per il periodo dell'allattamento al seno anche una possibile strategia di integrazione naturale partendo sempre da una alimentazione consapevole e equilibrata che apporti tutti i nutrienti necessari sin dal primo mattino.