A scuola di counseling


di Francesca Speciani - Counselor
17 Gennaio 2013

DOMANDA

Buongiorno. Sto valutando l'opportunità di iscrivermi a un corso triennale di counseling e di mettere in gioco, e alla prova, motivazioni e attitudini che, in passato, mi hanno spinto a desiderare di lavorare nel sociale. Ho raccolto informazioni e assistito alle presentazioni di alcune scuole milanesi e sto restringendo il campo della scelta, ma mi rimangono alcuni dubbi che vorrei sottoporre a lei. Innanzi tutto, c’è un orientamento che ritiene più valido al fine di acquisire una buona autonomia operativa? E a suo parere un corso triennale fornisce basi sufficienti, o è necessario completare in altro modo l’iter formativo? Per esercitare, poi, è vincolante la registrazione in un’associazione di categoria? Stando alla sua esperienza, ritiene possibile lavorare come counselor puri, o giocoforza bisogna affiancare all’attività in libera professione altre esperienze di lavoro? E infine, c’è una domanda di counseling da parte del pubblico? Grazie di cuore per quanto potrà dirmi.Sara

RISPOSTA