Diete, pro e contro: la dieta Pasternak


di Redazione Eurosalus
04 Maggio 2012

Nell'ormai consueto appuntamento con l'analisi dei vantaggi e svantaggi di diversi regimi alimentari parliamo della dieta Pasternak, che sta spopolando tra molte star di Hollywood (Lady Gaga, Rhianna, Halle Berry e Jessica Simpson).

L'ideatore di questo regime alimentare è Harley Pasternak, nutrizionista e fitness trainer, considerato un vero guru della forma fisica.

La dieta Pasternak, o dieta dei 5 fattori, è descritta in un libro intitolato “5 Factor World Diet Book”, di cui è autore lo stesso Harley Pasternak in collaborazione con Myatt Murphy.

Si tratta di un regime alimentare di circa 1.200 kcal in cui tutte le regole ruotano, appunto, intorno al numero 5.

Per non sentire la fame, ogni giorno si devono consumare 5 pasti: colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, merenda e cena. Le abitudini andrebbero mantenute per almeno 5 settimane. Ogni pasto dovrebbe essere preparato in 5 minuti utilizzando 5 ingredienti freschi e sani.

Per avere un'idea dei menù proposti bisogna ricordare che ognuno dei cinque pasti deve contenere: proteine nobili, poco grasse, come pesce, uova, formaggio magro o petto di pollo, carboidrati integrali, come riso, cereali o legumi, una buona dose di fibre e olio d'oliva come condimento; il tutto accompagnato da una bevanda senza zuccheri.

Una volta alla settimana è previsto uno strappo alla regola, e si può mangiare il proprio piatto preferito senza pensare alle calorie che contiene.

È inoltre necessario praticare attività fisica quotidiana costituita da 5 esercizi diversi per non più di 5 minuti, per un totale di 25 minuti, per 5 giorni a settimana. L'autore afferma che sia meglio muoversi in modo regolare giornalmente, piuttosto che sfinirsi una volta alla settimana.

Lo scopo principale delle regole è quello di accelerare il metabolismo e non fare sentire la fame dato che la dieta è decisamente ipocalorica.

Il criterio su cui si basa la perdita di peso è la regolazione delle calorie in entrata e in uscita. Quindi, sia che si mangino cinque o tre pasti al giorno, se si bruciano più calorie di quante ne introducono, si perderà sicuramente peso.

Il punto però è proprio questo: perdere peso non significa necessariamente dimagrire, cioè perdere solo grasso, ma può significare anche deperire e cioè perdere muscolo, come spesso accade con diete molto ipocaloriche, a cui si aggiunge il possibile rischio di carenze di micronutrienti quali vitamine e oligoelementi.

Vantaggi

Il regime alimentare fornisce utili linee guida non soltanto riguardanti l'alimentazione, ma in senso più generale sullo stile di vita.

Raccomanda una varietà di cibi, senza l'esclusione di nessun gruppo alimentare. Suggerisce l'utilizzo di cereali integrali e di grassi monoinsaturi come l'olio d'oliva. Considera, inoltre, l'importanza del controllo glicemico e raccomanda un regolare esercizio fisico.

Svantaggi

Il difetto più evidente della dieta Pasternak è l'ipocaloricità: 1.200 kcal per molte persone rappresentano un introito energetico addirittura inferiore al metabolismo basale, cioè all'energia necessaria per il mantenimento delle funzioni vitali.

Al fine di non indurre un rallentamento metabolico e una riduzione della massa muscolare, una delle indicazioni di base anche quando viene proposto un regime ipocalorico è proprio quella di non scendere mai al di sotto del metabolismo di base.

Inoltre come è possibile che possa andare bene per tutti una dieta da 1.200 kcal? I fabbisogni energetici variano in base all'età, al sesso, al livello di attività svolte. Così come viene proposta, la dieta Pasternak sembrerebbe mancante della personalizzazione necessaria a qualunque programma nutrizionale corretto.