Allergia da contatto e intestino


di Gabriele Piuri - Medico Chirurgo
16 Gennaio 2001

DOMANDA

Ho 23 anni, e faccio il parrucchiere. Ho alcuni problemi con dei prodotti cosmetici che mi provocano delle reazioni irritanti e delle crostine sulle mani. Mi hanno diagnosticato una dermatite da contatto da nichel, ma un cliente del negozio mi ha detto che il nichel è presente anche in alcuni cibi. È vero?

RISPOSTA

Non solo ciò che le hanno detto corrisponde a verità, ma sembra da studi molto recenti che molte delle allergie fino ad oggi considerate da contatto potrebbero guarire o almeno migliorare nettamente togliendo dalla dieta i cibi ad elevato contenuto di solfato di nichel.

Moltissimi alimenti contengono tracce di nichel, ma il massimo contenuto è rintracciabile in spinaci, kiwi, lenticchie, funghi, cacao, pomodoro, mais, pera, cipolle e nei grassi vegetali idrogenati.

Questi ultimi sono presenti purtroppo in numerosi prodotti industriali: in tutti i prodotti in sacchetto, come crackers, biscotti, grissini; nei pani speciali con aggiunta di grassi; in caramelle, gelati e cioccolato; nei prodotti di pasticceria e infine nel dado da brodo.

Una corretta dieta di rotazione di queste sostanze alimentari può consentire il miglioramento dell'eczema da contatto esistente. 

Inoltre, grazie ad alcuni studi italiani oggi è anche possibile utilizzare un vaccino a bassa dose, da prendere per bocca e senza rischi, che consente una dieta molto più libera.