5 trucchi per addominali di acciaio


di Mattia Cappelletti
24 Marzo 2017

undrey / 123RF Archivio Fotografico

Quando ci si immagina un fisico atletico uno dei primi pensieri va agli addominali.

Avere la “tartaruga” (o “6-pack”, come viene definita in inglese) è uno degli obiettivi più ricercati in quanto universalmente associato ad un corpo tonico.

Dalle statue greche ai film di Hollywood, avere degli addominali visibili e ben definiti è uno dei canoni che definiscono un fisico atletico. Per quanto sia obiettivo di molti, il suo raggiungimento è tutt'altro che facile e coinvolge numerosi elementi diversi. Vediamo insieme i più importanti.

L'addome, specialmente negli uomini, è una sede preferenziale di accumulo di adipe e quindi riuscire a ridurre la propria massa grassa a sufficienza perché si vedano gli addominali richiede impegno e costanza. Nutrizione ed allenamento sono indispensabili per ottenere risultati apprezzabili.

1. Nutrizione

Come ogni distretto del nostro corpo, i muscoli che compongono l'addome sono ricoperti da uno strato di grasso. Quando questo è presente in quantità rilevante, maschera la forma dei muscoli sottostanti e va a costituire la “pancetta”.

Purtroppo l'addome, specialmente negli uomini, è una sede preferenziale di accumulo di adipe e quindi riuscire a ridurre la propria massa grassa a sufficienza perché si vedano gli addominali richiede impegno e costanza.

Un piano nutrizionale adeguato, bilanciato in carboidrati integrali, proteine e grassi “buoni”, ricco di fibre, frutta e verdura, e che preveda una giusta distribuzione dei pasti, è uno strumento indispensabile per il raggiungimento (ed il mantenimento) di una composizione corporea corretta.

2. Varabilità dell'allenamento

I muscoli che compongono l'addome sono molteplici, con inserzioni ed orientamenti delle fibre diversi. Questo da un lato ci consente di eseguire movimenti complessi, dall'altro significa che per una stimolazione alla crescita anche gli esercizi devono essere diversi!

Lavorare sempre sugli stessi esercizi e sempre lungo lo stesso asse di movimento non è sufficiente ad uno sviluppo completo ed armonico di questo distretto

3. Intensità dell'allenamento

Proprio come tutti gli altri muscoli del corpo, lo stimolo di “crescita” avviene quando li si sottopone ad uno sforzo intenso.

Come abbiamo già visto, è il “sovraccarico” a dare il maggior stimolo, quindi come non dovreste fare 500 squat per stimolare la crescita delle gambe (ma serie più brevi e con un carico progressivamente più elevato), la stessa cosa si applica agli addominali.

Meno ripetizioni, ma esercizi più intensi (anche con l’ausilio di carichi aggiuntivi ove necessario).

4. Allenamento completo

Come abbiamo già visto numerose volte, lo stimolo di crescita muscolare (e anche di dimagrimento) ha effetto su tutto il corpo.

Per far crescere gli addominali bisogna allenare anche (e soprattutto) tutti i distretti corporei: gambe, petto, dorso... Ancora più comune è l'errore contrario ovvero ricercare il “dimagrimento localizzato” (che non esiste, è bene ricordarlo sempre) e quindi allenare gli addominali allo stremo nella speranza di ottenere una riduzione del grasso specialmente in quel distretto corporeo.

5. Costanza

Ottenere un addome asciutto e tonico è uno degli obiettivi più difficili da raggiungere, e richiede dedizione e fiducia nel risultato finale. Perché i risultati possano divenire visibili occorre tempo e costanza sia nell'allenamento che nella nutrizione.

Lavorando su tutti questi aspetti si può ottenere (e soprattutto mantenere a lungo) un 6-pack invidiabile, ora al lavoro!