La passeggiatina dopo il pasto che controlla il diabete


di Attilio Speciani
28 Dicembre 2017

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Fare una passeggiata per muovere le gambe, alla fine di ogni pasto, determina effetti potenti sul metabolismo e contribuisce a dare una mano alle persone diabetiche a migliorare la loro intolleranza agli zuccheri. 

Un interessante lavoro, effettuato da ricercatori neozelandesi e pubblicato nel dicembre 2016 sulla prestigiosa rivista Diabetologia, ha confrontato gli effetti sulla glicemia di un gruppo di 40 soggetti diabetici di età compresa tra i 50 e i 70 anni, scoprendo che quando si fa una passeggiata di 10 minuti dopo ognuno dei tre pasti, raggiungendo quindi la quantità di movimento fisico richiesta dalle linee guida, si ottengono valori di glicemia postprandiale che sono in genere del 15% minori, e tale ampiezza è ancora più elevata dopo il pasto serale, raggiungendo anche il 30-35% di calo dei valori glicemici.

Questa azione serale più intensa è dovuta ad almeno tre fattori:

  • le ore del pomeriggio e della sera sono quelle che hanno normalmente livelli più elevati di insulina,
  • normalmente dopo cena le persone non si muovono e non fanno attività fisica,
  • alla sera c'è la tendenza perversa a mangiare più carboidrati rispetto agli altri pasti.

Al di là degli effetti rilevanti, che anche da soli potrebbero spingere chiunque a "sgranchirsi le gambe" per 10 minuti dopo ogni pasto, è importante riflettere sul fatto che il confronto è stato fatto con le stesse persone (si tratta di uno studio cross-over) che hanno provato in modo casuale prima uno schema di attività (3 volte 10 minuti) e poi l'altro (30 minuti di fila di camminata in un qualsiasi momento della giornata) confermando, sulla base dei risultati, che inserendo uno stimolo di consumo alla fine del pasto, l'organismo intero risponde in modo più efficace e valido. 

Il tema dei segnali, in caso di diabete, è di fondamentale importanza.

Abbiamo già discusso di quanto una prima colazione ricca (a parità di calorie consumate nella giornata) sia in grado di ridurre la glicemia e l'emoglobina glicata; di quanto lo studio della infiammazione alimentare possa aiutare a ridurre la resistenza insulinica; del perché l'allenamento fisico sia utile per mantenere controllate queste patologie metaboliche. 

Sappiamo che la crescita delle patologie legate a obesità e diabete arriverà a mettere in crisi la maggior parte dei servizi sanitari del mondo

Sapere che l'abitudine ad una passeggiata postprandiale, un po' di attenzione alimentare e un po' di magnesio fanno la differenza per lo sviluppo del diabete è una buona cosa da sapere sia per le proprie scelte vitali sia per affrontare questo periodo natalizio con maggiori garanzie di uscirne ancora sani.