Evviva gli omega 3! Anche per gli atleti


di Michela Carola Speciani
11 Ottobre 2017

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Gli omega 3 hanno notoriamente un sacco di effetti positivi: modulano l'infiammazione, riducono la sintomatologia allergica e migliorano la presentazione di molte patologie, tra le quali troviamo ad esempio l'artrite reumatoide.

I grassi omega 3 e in particolare l'acido alfa linolenico (o ALA) e i suoi derivati, l'acido docosaesaenoico (DHA) e l'acido eicosapentaenoico (EPA), sono grassi indispensabili per il benessere dell'organismo umano. E devono essere assunti tramite nutrizione o integrazione, perché l'organismo umano non è in grado di produrli autonomamente.

Ad oggi, gli omega 3 (che si trovano nel pesce, nelle noci, nell'olio extravergine di oliva, nell'olio di canola...) tendono ad essere un po' carenti nella nostra nutrizione di occidentali. Questo è probabilmente uno dei motivi per cui l'integrazione di questi elementi riscuote tanto successo.

L'integrazione di acidi grassi omega 3 nello sportivo ha dato risultati positivi evidenti: miglioramento della resistenza e del consumo energetico, riduzione dei tempi di recupero post allenamento, riduzione dell'affaticamento muscolare.

In questo panorama funzionale, ci si è interrogati se gli omega 3 potessero agire positivamente anche sulla prestazione atletica, ottenendo risultati interessanti.

In particolare, gli omega 3 utilizzati sia in acuto che in cronico non hanno evidenziato alcuna azione sulla performance base, ma hanno significativamente ridotto i tempi di recupero, migliorando quindi la performance atletica ripetuta nel breve periodo. 

Inoltre, l'uso cronico nel ciclismo di lunga durata ha evidenziato un possibile effetto di riduzione del consumo di ossigeno durante l'esercizio intenso, come se il muscolo fosse in grado di migliorare la propria economia energetica.

Anche nel calciatore, l'uso cronico dell'integrazione con EPA e DHA non ha migliorato la forza, la potenza o la velocità, ma ha significativamente incrementato la resistenza

Sempre nel calciatore, l'aggiunta di omega 3 allo schema di integrazione normalmente attuato è risultato ridurre il danno muscolare derivante dall'esercizio e, insieme ad esso, il senso di fatica muscolare.

Gli omega 3 paiono a tutto diritto strumenti di benessere fruibili anche dallo sportivo, tenendo a mente qualche raccomandazione.

È utile in particolare fare  attenzione alla qualità degli oli omega 3 che assunti, sapendo anche che si tratta di acidi grassi estremamente delicati. Per questo, è utile tenerli al fresco e al riparo dalla luminosità (in bottiglia, flacone o contenitore scuro). 

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