Un seno troppo dolce: relazione tra volume del seno e diabete


di Attilio Speciani
27 Gennaio 2011

Esiste un rapporto diretto tra aumento del volume del seno, almeno al di sopra dei 40 anni e tendenza al diabete? Un gruppo di ricercatori Canadesi della Queen's University, ha rilevato una interessante correlazione tra aumento delle forme del seno e incremento del grasso viscerale, fenomeno che può essere statisticamente connesso ad una ridotta tolleranza al glucosio e al rischio diabete. Le soluzioni non stanno ovviamente nella chirurgia plastica ma nella attivazione del movimento (con adeguato reggiseno...) e nella adozione di scelte alimentari che regolino insulina e leptina.

In una epoca in cui le dimensioni del seno cambiano spesso da un giorno all'altro in virtù di interventi di chirurgia plastica, o a seguito di interventi chirurgici connessi con specifiche malattie degenerative, un richiamo alle mammelle come organo profondamente connesso al resto del corpo, non solo legato alla ormonalità sessuale, ci viene da un interessante articolo pubblicato online su Obesity (Silver Spring), che analizza la relazione tra volume del seno e quantità di grasso al suo interno e possibile sviluppo futuro di diabete o di presenza di resistenza insulinica (Janiszewski PM et al, Obesity (Silver Spring). 2009 Oct 22. [Epub ahead of print]).

Il lavoro, svolto su donne di circa 40 anni ha confermato che l'aumento del volume del seno, legato all'aumento del suo contenuto in tessuto adiposo, è parallelo all'aumento del tessuto grasso viscerale, quel particolare tipo di grasso che porta con sé una relazione diretta con l'insulino resistenza. Sappiamo infatti che l'azione terapeutica nei confronti di quel tipo di ingrassamento è consentita dall'attività fisica, da una dieta che controlli insulina e leptina e dall'uso di integratori come l'acido lipoico, specificamente adatti a favorire la trasformazione del grasso viscerale in energia, favorendo il dimagrimento localizzato.

Lo studio, attuato per mezzo di una indagine precisa come la Risonanza Magnetica Nucleare, ha consentito di evidenziare, effettuate tutte le correzioni del caso, di confermare la relazione tra aumento del volume del seno e Grasso viscerale (VAT) e Intermuscolare (IMAT).

Ci piace comunque ricordare che la modifica corporea non è necessariamente una condanna al diabete o allo sviluppo di malattie degenerative. Come specificato già nel 2007 alla conferenza di Londra della WCRF sul rapporto tra cibo e cancro e ribadito nel 2009 in una edizione successiva dello stesso avvenimento a Washington, mettere in atto modifiche correttive della insulinoresistenza come l'attività fisica giornaliera, l'assunzione bilanciata di carboidrati e proteine e la perdita di un po' di massa grassa, consente di avere i vantaggi della prevenzione antitumorale anche se si resta più paffuti del normale o lievemente più cicciottelli.

A salvaguardia della nostra esistenza in un sano bilanciamento emotivo e di forme del seno che continuino a restare dolci senza bisogno di programmare il diabete...