Fibromialgia: come ridurre l'infiammazione?


di Gabriele Piuri - Medico Chirurgo
16 Ottobre 2014

DOMANDA

Gentile Dottore,un anno fa circa mi è stata diagnosticata la fibromialgia. Sto male: non posso più mangiare nulla e qualsiasi alimento mi causa una reazione. Sono gonfia e la mia pelle ha un aspetto non sano. Cosa posso fare? Un test come Recaller può essere utile? Grazie per il tempo dedicatomi.

RISPOSTA

Gentilissima Lettrice,

situazioni come la fibromialgia devono essere affrontate da un punto di vista multidisciplinare, intervenendo sia sul piano reumatologico sia su quelli nutrizionale, riabilitativo e psicologico, dando maggiore importanza ai diversi aspetti in relazione alla situazione specifica.

La fibromialagia è una condizione complessa in cui l'infiammazione coinvolge muscoli, articolazioni e sistema nervoso, creando allo stesso tempo interferenze sull'attività metabolica e ormonale dell'organismo.

Pensando all'aspetto alimentare è importante lavorare per permettere al sistema immunitario di recuperare la tolleranza verso tutti gli alimenti.

L'effettuazione di un test come Recaller è d'aiuto per identificare i grandi gruppi alimentari a cui si è più sensibili impostando una dieta di rotazione settimanale con dei giorni di astensione dei cibi appartenenti a questi gruppi e giorni in cui invece reintrodurli con uno schema che deve rispecchiare in tutto e per tutto lo svezzamento infantile.

Nel caso sia presente una forte reattività come nel tuo caso si procederà a piccoli passi partendo da microreintroduzioni che andranno progressivamente aumentate in base alla risposta clinica.

Il recupero della tolleranza è un processo esponenziale: si inizia con pochi alimenti e piccole quantità per poi aumentare gradualmente sia le quantità che il numero di alimenti reintrodotti.

Nei casi più acuti le prime reintroduzioni possono essere anche piccolissime (come ad esempio una goccia di latte diluita) da ripetere nel corso della settimana lasciando qualche giorno di "pulizia" tra una reintroduzione e l'altra.

Questi aspetti sono discussi in maniera dettagliata nei capitoli 9 e 10 del libro scritto insieme al dott. Speciani e intitolato "Come una pentola a pressione".

La rieducazione della tolleranza deve affiancarsi anche a una rieducazione "metabolica".

Segnali come una prima colazione abbondante insieme al corretto abbinamento di carboidrati e proteine, alla masticazione e all'utilizzo esclusivo di cereali integrali rivestono grande importanza per mettere i pazienti fibromialgici nelle condizioni migliori per utilizzare l'energia e ridurre la stanchezza.

In affiancamento agli aspetti nutrizionali questi pazienti devono riconquistare gradualmente una maggior resistenza all'attività fisica e al movimento, aumentando progressivamente il tempo e poi l'intensità dell'esercizio.

Anche in questo caso, come per la riconquista della tolleranza, è fondamentale procedere con estrema gradualità. All'inizio possono bastare anche pochi minuti di passeggiata lenta, ma è importante mettersi in gioco e ricominciare a muoversi.

Sul piano dell'integrazione vitaminica e minerale è fondamentale sostenere le naturali difese antiossidanti dell'organismo. Ad esempio l'assunzione di un prodotto come Stimun-Ox 800 permette di integrare Acido Lipoico, N-Acetilcisteina, Zinco e Luteina per una potente azione di supporto. Di questo prodotto si utilizzerà una compressa a prima colazione per cicli di circa un mese serenamente ripetibile nel corso dell'anno.

Utile anche l'integrazione di magnesio utilizzando ad esempio una 1 compressa di Magnesio+ ai pasti per periodo anche prolungati di trattamento. Il magnesio è fondamentale a livello cellulare per utilizzare l'energia e l'ATP ed è fondamentale per sostenere il lavoro muscolare.