Psoriasi: abbiamo trovato la chiave


di Roberto Cavagna
14 Maggio 2014

Ricordate la storiella dell'ubriaco che aveva perso la chiave al buio e la cercava sotto al lampione? Ne parlai in un mio articolo sulla psoriasi alcuni anni fa, ed ora pare che abbiano proprio trovato la chiave, il meccanismo che "accende" le cellule dello psoriasico, dell'artrosico, dell'allergico.

È una Fosfodiesterasi (denominata PDE4), un enzima che si trova nelle nostre cellule immunitarie, di difesa, ma a volte lavora troppo ed inattiva le sostanze anti-infiammatorie causando edema, eritema, e proliferazione cellulare abnorme (Bäumer W, Hoppmann J, Rundfeldt C, Kietzmann M., Inflamm Allergy Drug Targets. 2007;6:17 26). Lo psoriasico conosce questi termini perché li vede comparire sulla sua pelle sotto forma di gonfiore, rossore, squame.

Cercando la causa della psoriasi avevamo pensato a tutto tranne alla cosa più semplice e logica: l'infiammazione. Basta un cerino per distruggere un bosco intero; basta un piccolo enzima per scatenare una malattia.

Nel nostro corpo abbiamo un esercito di "pompieri" detti AMPc che mantengono sottocontrollo le reazioni infiammatorie locali ed impediscono loro di espandersi danneggiando organi e tessuti.

Quando il "piromane" PDE4 distrugge l'AMPc, si accendono scintille e focolai in ogni distretto (eosinofili, neutrofili, macrofagi, cellule T e monociti) con liberazione di mediatori "infiammabili" ed infiammanti (interleuchine, interferoni, tumoral necrosis factors, ecc.) che provocano rapidissime lesioni alla cute ed alle articolazioni (artropatia psoriasica), ai tendini, alle unghie (Souness JE, Griffin M, Maslen C, et al., Br J Pharmacol. 1996;118:649 658).

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica scatenata da traumi fisici ed emozionali, infezioni, lesioni, con produzione di chiazze rossastre, squame e placche, provocate dalla diminuzione dell'AMPc e dall'aumento della PDE4. Questo squilibrio dei mediatori infiammatori ed immunitari è alla base delle patologie infiammatorie articolari della artrite psoriasica e della spondilite anchilosante.

Sulla rete ho trovato diversi filmati che illustrano molto bene queste reazioni:

Ma non solo: gran parte delle malattie croniche infiammatorie ora sembrano risalire a questa causa commune, per cui anche la broncopneumopatia cronica ostruttiva (nome megalitico per riassumere forme croniche di asma, enfisema e bronchite) ha dimostrato di migliorare abbassando i livelli di questo enzima "pirotecnico".

Proprio a livello polmonare, l'abbassamento dei livelli di PDE4 porta ad una migliore attività delle cellule mioepiteliali bronchiali (quindi maggiore elasticità) e delle cellule endoteliali dei capillari (quindi migliore perfusione ed ossigenazione).

Le case farmaceutiche si sono subito prodigate nello sfornare a ripetizione farmaci falsamente definiti "biologici" la cui efficacia non è mai stata messa in discussione. Trattasi di veri e propri immunosoppressori dalle infinite controindicazioni ed effetti collaterali anche molto pesanti.

Ma sono davvero così indispensabili?

Ora che conosciamo il meccanismo della psoriasi e sappiamo gestire l'infiammazione, perchè non prevenire le recidive trattando il corpo intero (e la mente) riequilibrando e rieducando il sistema immunitario senza soffocarlo e sopprimerlo con bombe farmacologiche? Controllando meglio ciò che introduciamo nel nostro corpo come cibo e come farmaci vivremo meglio e vivremo più a lungo.

Ora che abbiamo trovato la chiave non abbiamo bisogno di "forzare" la serratura.

Anzichè usare estintori e "Canadair" forse basta mantenere bassa la fiamma del falò e tenerla d'occhio durante il pic-nic.

Il fenomeno dell'infiammazione serve al nostro corpo, è utile, ma non deve estendersi oltre il limite.

Una dieta varia ed equilibrata e misure preventive (oltre al sole) possono curare e guarire gran parte delle forme di psoriasi, dermatiti ed artriti psoriasiche.

Il Progetto Olistico Psoriasi è oggi più che mai vivo ed attuale.