Ipoglicemia e diabete: due facce della stessa medaglia


di Redazione Eurosalus
27 Giugno 2004

Le temperature elevate che regolarmente si presentano nei primi mesi estivi (e se ancora il clima non è soffocante, è difficile credere che non lo diventerà presto) determina facilmente cali di pressione, senso di affaticamento, stanchezza e tachicardia.

Si tratta di fenomeni che in estate sono in gran parte legati al caldo e in questo caso vi si può porre rimedio con una dieta adeguata e con integrazioni di Cloruro di Magnesio.

Spesso, tuttavia, sono l'esacerbazione di fenomeni di ipoglicemia, oggi presentati da una vasta fetta della popolazione. In realtà il caldo, con le condizioni di instabilità pressoria che può comportare nel periodo estivo, accentuano uno stato di cose preesistente, sovrapponendo i due fenomeni.

In effetti, ipoglicemia e diabete sono due facce della stessa medaglia, entrambi cioè sono determinati dall'alterazione del metabolismo degli zuccheri e della sensibisità insulinica. Non di rado infatti l'ipoglicemico è un forte mangiatore di dolci e di carboidrati, proprio come il diabetic per questo i due problemi vanno trattati in parte in modo analogo.

Trattare l'ipoglicemia

Uno dei primi elementi consiste nell'attivare un meccanismo di aerobiosi quotidiana, vale a dire cominciare a fare regolarmente un po' di esercizio fisico aerobico. Questo consente di contrastare il bisogno esagerato di zuccheri (craving) Intervenendo sia sulla componente psichica sia sulla sensibilità insulinica.

Il secondo elemento di questa strategia consiste in una corretta associazione di carboidrati e proteine secondo i criteri della dieta a zona. Ma non sol in molti casi infatti, soprattutto in individui abituati a nutrirsi quasi esclusivamente di carboidrati, vuoi perché spinti da un certo bisogno da uno squilibrio a livello dei neurotrasmettitori (vedi ‘craving’ poco sopra), vuoi per una necessità interna dell'organismo che deve recuperare zuccheri, può essere sufficiente un'integrazione proteica.

Chi si nutre prevalentemente di carboidrati, dunque, beneficerà sicuramente dall'associazione di proteine in ogni pasto, e dal conseguente riequilibrio della dieta. 

Integrazioni utili

Accanto al bilanciamento della dieta e all'esercizio fisico regolare, chiunque abbia un problema di ipoglicemia può trovare utile l’assunzione di alcuni integratori, in particolare Cromo, Vitamina B6 e Magnesio, ai seguenti dosaggi:

  • Cromo Rebalance (DRIA Force); trattandosi di un oxiprolinato, questo integratore ha un altissimo livello di assorbibilità, quindi è sufficiente una dose tutte le mattine.
  • integrazioni di vitamina B, soprattutto di vitamina B6, da 50 a 100 mg quotidiani, per una corretta integrazione e modulazione dei meccanismi di consumo della glicemia cioè di utilizzazione dello zucchero nell'organismo.
  • Magnesio oxiprolinato (2 misurini al giorno) o Mag2 Synthelabo (1 busina al giorno).

È davvero importante l'associazione agli altri integratori del clouroro di magnesio o del magnesio come oligoelemento, che favorisce la normalizzazione dei valori pressori non solo nell'esposizione alle alte temperature ma anche in chi, in inverno o in altre situazioni soffre di una condizione di instabilità della regolazione vascolare, un disturbo spesso presente in persone con le caratteristiche descritte fin qui.

Nonostante, come abbiamo visto, i rimedi per l'ipoglicemia siano tutto sommato semplici, non si tratta di un problema da sottovalutare: lasciato a se stesso per un tempo molto lungo, può infatti determinare una ipersensibilità agli zuccheri o aumentare il rischio diabete, proprio come ipersensibilità o intolleranza agli zuccheri possono a loro volta causare un'ipoglicemia di base.