Insonnia: come addormentarsi naturalmente?


di Gabriele Piuri
09 Gennaio 2012

Questa settimana Eurosalus si occupa di un problema estremamente frequente soprattutto in questo periodo dell'anno in cui le feste sono appena finite, le ore di luce non accennano ad aumentare e può capitare di non riuscire a riposare correttamente. La natura mette a disposizione molti possibili rimedi per il trattamento dell'insonnia, spesso estremamente efficaci, utili nel regolare il ritmo circadiano.

I disturbi del sonno hanno in genere cause diverse. Proprio per questo è importante che un medico valuti con molta attenzione quale componente sia prevalente in ogni singolo individuo impostando un trattamento volto al miglioramento di quel particolare aspetto. L'utilizzo indiscriminato di farmaci induttori del sonno è spesso controproducente e lo scopo della terapia contro l'insonnia dovrebbe mirare al riequilibrio del ritmo circadiano. In molti casi si rivela utilissimo l'impiego per un periodo di almeno un mese di melatonina. La melatonina è un ormone naturalmente prodotto dall'organismo in relazione al momento della giornata. La sera prima di addormentarsi, e poi con il buio della notte, la melatonina raggiunge i massimi livelli mentre durante la giornata la produzione di melatonina è praticamente soppressa. L'utilizzo di melatonina induce un rapido addormentamento e per questo deve essere utilizzata esclusivamente prima di coricarsi. Questo ormone è utilizzato con successo nel rifasare il ritmo circadiano nel jet lag.

Esistono molti prodotti per l'integrazione di melatonina. Nella nostra pratica clinica preferiamo utilizzare dei prodotti a rilascio graduale che garantiscono un buon riposo durante tutta la notte. Ad esempio un prodotto come Armonia Melatonina Retard permette di integrare 3 mg di melatonina di cui uno a rilascio immediato per indurre l'addormentamento e 2 a rilascio graduale fino alla sesta ora utile per mantenere il sonno. Si utilizzerà una compressa prima di coricarsi per cicli terapeutici di circa un mese serenamente ripetibili.

La melatonina ha buone applicazioni in tutti i casi di insonnia ma non dovrebbe essere utilizzata in presenza di forme leucemiche attive, in caso di artrite reumatoide e nella depressione. In quest'ultimo caso l'utilizzo della melatonina è possibile (e spesso utile) ma deve avvenire sotto stretto controllo medico. Quando l'insonnia è di origine tensiva è possibile intervenire con uno o due misurini prima di coricarsi di Oximix 4+. In molti casi è utile integrare un misurino anche a prima colazione perché ognuno si costruisce le proprie tensioni nel corso della giornata. Questo prodotto svolge una buonissima azione come filtro emotivo migliorando la risposta allo stress.

In chiave omeopatica è possibile intervenire con diversi rimedi. Ad esempio si utilizzerà Nux vomica 7 CH se è presente insonnia la notte e sonnolenza durante tutta la giornata. Tipicamente le persone più sensibili a questo rimedio sono soggetti iperattivi e sempre impegnati nel lavoro. Si preferirà Ignatia 7 CH per l'insonnia dopo dispiaceri e delusioni amorose. Ignatia è il rimedio da utilizzare per l'insonnia intervenuta dopo cattive notizie. Ancora Kalium phosphoricum 7 CH è particolarmente indicato per gli studenti e in generale per le persone che lavorano troppo con la testa; come Nux vomica tipicamente è presente sonnolenza diurna. Quando invece ci si sente talmente stanchi da non riuscire ad addormentarsi si ricorrerà a Rhus toxicodendron 7 CH. Del rimedio scelto si utilizzeranno 4-5 granuli prima di coricarsi per cicli terapeutici di circa un mese serenamente ripetibili a distanza di un altro mese fino al completo recupero del ritmo sonno/veglia.