Come resistere alla Pasqua?


di Gabriele Piuri
05 Aprile 2012

Siamo ormai giunti alla Pasqua e questa domenica si prospetta l'ennesimo pranzo pantagruelico con i famigliari.

Ecco quindi qualche consiglio su come resistere alle festività pasquali senza necessariamente fare indigestione. Anche se quest'ultima sembra un'eventualità lontana, i malesseri digestivi dopo i giorni di festa sono estremamente frequenti, anche se sono facilmente prevenibili con comportamenti sensati ed eventualmente ricorrendo a qualche piccolo aiuto naturale.

Una cosa è certa: nei giorni di festa è difficile stare a dieta e si rischia di rovinare un momento di felice convivialità con le persone più care. Quindi, nonostante tutto, almeno per Pasqua e per il lunedì dell'Angelo è bene concedersi un po' di libertà alimentare in più. 

Prima raccomandazione: masticare

Ogni cibo servito sulle tavole pasquali dovrà essere masticato e assaporato con cura. Sarebbe sciocco ingurgitare come un aspirapolvere le squisitezze preparate per il pranzo di Pasqua. Non ci si dimentichi che masticare aiuta prima di tutto a digerire meglio il cibo, velocizzandone la trasformazione a livello gastrico e a livello intestinale e migliorando l'assorbimento dei micronutrienti.

La masticazione riveste inoltre un importante ruolo di segnale. Masticando ci si rende conto di quanto si è realmente ingerito riuscendo a identificare quando si è mangiato a sufficienza. Questo discorso vale sia in termini di capienza gastrica, ma anche e soprattutto sul piano energetico. Grazie alla masticazione è possibile avere un controllo sull'apporto di energia commisurandola alle reali necessità.

Infine la masticazione prolungata attiva la lipolisi, cioè lo scioglimento dei grassi di deposito.

Seconda raccomandazione: muoversi

Dopo pranzo perché non andare a fare una passeggiata rilassante all'aria aperta? Questa minima attività fisica permette di cominciare a utilizzare tutta l'energia che si è incamerata esagerando un po' durante il pranzo.

Ciò rappresenta un segnale estremamente positivo per l'organismo. Oltre a permettere di digerire meglio, un po' di movimento dopo pranzo, insieme al masticare, permette di superare la Pasqua senza qualche chilo di troppo.

Come ci capita spesso di ricordare, un regime alimentare deve prevedere dei momenti di sana libertà a tavola. Qualche vizio di troppo non potrà di certo alterare l'equilibrio raggiunto dopo un attento percorso di stimolo metabolico. Un'impostazione nutrizionale corretta permette di concedersi una buona convivialità senza sensi di colpa.

E se si è mangiato davvero troppo?

Per prevenire eventuali indigestioni è possibile utilizzare due importanti medicinali omeopatici. Poco prima di pranzo e poi subito dopo si utilizzeranno 3 granuli di Nux vomica 5 CH e 3 granuli di Antimonium crudum 5 CH, da sciogliere insieme sotto la lingua. Questi rimedi svolgono una buonissima azione di stimolo sulla digestione e sono particolarmente indicati negli eccessi alimentari ed alcolici.

Se dopo pranzo permane un senso di ripienezza è possibile ripetere serenamente l'assunzione dei rimedi anche ogni 15 minuti riducendo la frequenza dell'assunzione in relazione al miglioramento ottenuto.

In aggiunta è possibile utilizzare un prodotto come Bio Caricol. La papaia, opportunamente lavorata, migliora la digestione permettendo di superare più facilmente la difficoltà digestiva dovuta a un pasto troppo abbondante. Si utilizzerà una bustina subito dopo aver finito di mangiare.

Detto questo non ci rimane altro che augurare buona Pasqua a tutti i nostri lettori.