Gonfiore intestinale


di Luca Avoledo - Naturopata
10 Ottobre 2007

DOMANDA

Egregio Dottor Avoledo,ho 45 anni e soffro di gonfiore intestinale periodico. Ho fatto presente la cosa al mio medico, che mi ha prescritto carbone vegetale (che però provoca secchezza delle feci), tisane al finocchio, Mylicon compresse. Ultimamente il problema è sempre più importante (dicono che sembro incinta!). Mi chiedevo se potesse essere valida l'assunzione di fermenti lattici. Preciso che a livello psicologico sono una donna sicuramente impegnata, ma non mi definirei particolarmente stressata. Cosa suggerisce la naturopatia?La ringrazio fin d'ora per la sua disponibilità,Gabriella.

RISPOSTA

Gentile Gabriella,

quando non esistano particolari patologie, le cause della pancia gonfia sono spesso da ricercare... in bocca. Non tanto, o non solo, per problemi di aerofagia, ma anche e soprattutto per la scarsa propensione a masticare il cibo che hanno molti di noi.

Anche senza arrivare agli eccessi preconizzati da una delle regole d'oro della dietetica orientale (che invita a mangiare tanto lentamente da “masticare i liquidi e bere i solidi”), masticare con calma gli alimenti è assolutamente indispensabile ai fini del corretto svolgimento dei processi digestivi.

Il boccone deve essere quindi masticato a lungo (diverse decine di volte, tanto per avere un'idea), sminuzzato finemente e amalgamato bene con la saliva, che contiene un enzima, la ptialina, la cui azione è necessaria per la prima digestione degli amidi. In caso contrario, il processo digestivo nelle successive “stazioni” (stomaco e intestino) non avviene come dovrebbe, dando luogo a eccessiva fermentazione dei carboidrati e putrefazione delle proteine, con formazione di gas e alterazioni dell'alvo, quali stipsi, tendenza diarroica, feci poco formate e/o contenenti alimenti indigeriti, fastidi addominali ecc.

Qualora invece la masticazione fosse corretta, potrebbe essere considerata l'adozione di una particolare modalità di assunzione dei cibi - l'alimentazione dissociata -, che risulta in questi casi efficacissima. Evitare di mangiare nello stesso pasto cibi che richiedano condizioni biochimiche troppo diverse per essere digeriti è spesso di grande aiuto nei casi di digestione difficile e risolve frequentemente problemi di meteorismo.

Può essere importante separare almeno gli amidi dalle proteine (grosso modo: a un pasto, o il primo piatto o il secondo), gli amidi dallo zucchero (che sarebbe meglio riuscire a eliminare del tutto) e la frutta dagli altri alimenti (mangiandola da sola, come spuntino, e non a fine pasto).

Come ogni regime alimentare, anche l'alimentazione dissociata non è priva di inconvenienti e pertanto andrebbe valutata caso per caso e seguita per tempi limitati.

Qualora anche in tal caso il gonfiore persistesse, sarebbe bene valutare l'esistenza di sovraccarichi alimentari - frequentemente responsabili di problematiche digestive - e sottoporsi quindi ad apposito test e alla conseguente rieducazione alimentare.

I fermenti lattici (più correttamente chiamati probiotici) sono senz'altro importanti per riequilibrare una situazione di disbiosi intestinale, ma, specie nei problemi di vecchia data, in genere non sono sufficienti ed è necessario procedere a un completo trattamento dell'intestino, in cui l'assunzione di probiotici - che devono essere scelti con molta cura tra i tanti, non sempre efficaci, presenti sui banconi di farmacie ed erboristerie - rappresenta solo uno dei passi del protocollo naturopatico.