Con la primavera sono dolori, di stomaco


di Gabriele Piuri - Medico Chirurgo
13 Marzo 2019

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DOMANDA

Ci risiamo: con l'arrivo della primavera mi ritrovo punto e a capo con il mal di stomaco e non so proprio come comportarmi. Avete qualche suggerimento su come affrontare questo problema senza l'utilizzo di farmaci antiacidi?

RISPOSTA

Gentilissimo Lettore,

prima di tutto ti suggerisco di leggere la risposta, pubblicata qualche tempo fa, in cui si fa riferimento alle indicazioni dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) sull'utilizzo di farmaci contro il mal di stomaco e il reflusso gastroesofageo come l'omeoprazolo, il lansoprazolo e più in generale per gli inibitori di pompa protonica (IPP).

Se fino a poco tempo fa, farmaci di questo tipo venivano suggeriti con facilità, il loro utilizzo negli anni ha evidenziato tutta una serie di possibili effetti indesiderati, come l'aumento di malattie renali acute e croniche, le fratture, l'ipomagnesemia, le infezioni da Clostridium difficile e le polmoniti, per non parlare dell'aumentato rischio cardiovascolare.

Queste nuove considerazione hanno spinto la comunità scientifica e l'AIFA a suggerire il loro utilizzo al minor dosaggio possibile e per il minor tempo possibile.

L'AIFA suggerire l'utilizzo degli IPP al minor dosaggio possibile e per il minor tempo possibile.

Detto questo, la primavera è il periodo dell'anno in cui più spesso si assiste a una riacutizzazione dei problemi di stomaco.

Il modo migliore per prepararsi al cambio di stagione è modificare le proprie abitudini alimentari con l'obiettivo di mettere lo stomaco nelle condizioni di funzionare. Semplici abitudini come una masticazione attenta e una prima colazione abbondante seguita da una cena leggera possono rivelarsi estremamente efficaci anche da sole.

Se questo non dovesse bastare meglio controllare l'infiammazione da cibo. Dopo essersi sottoposti a un test come Recaller o BioMarkers, si imposterà uno schema di rotazione settimanale con giorni di dieta in cui evitare gli alimenti risultati positivi al test e giorni di libertà in cui, invece, reintrodurli, magari in piccole quantità, con una logica che rispecchi in tutto e per tutto lo svezzamento infantile.

In affiancamento è possibile intervenire con rimedi naturali come, ad esempio, il colostro. Il primo latte materno, svolge una profonda azione riparativa sulla mucosa gastrica e favorisce il recupero della tolleranza. Si utilizzerà, ad esempio, un prodotto come Colostro D3 di cui utilizzare una capsula poco prima di colazione per cicli terapeutici di circa un mese da iniziare in anticipo rispetto all'arrivo della primavera.

Utile anche l'utilizzo del Fieno greco che grazie alla sua azione lenitiva ed emolliente si rivela di aiuto nel supporto alle funzioni digestive. Ad esempio, si utilizzerà 1 capsula prima di cena per cicli terapeutici di circa un mese anche ripetibili.

Utile anche l'agopuntura: una meta-analisi pubblicata sulla prestigiosa rivista Acupuncture In Medicine poco più di un anno fa da un gruppo di ricercatori di Beijing, ha preso in esame 12 diversi studi scientifici per un totale di oltre 1200 pazienti e ha dimostrato che approcci terapeutici come l'agopuntura e l'elettroagopuntura sono efficaci e sicuri nel trattare i sintomi della gastrite e del reflusso gastroesofageo (Zhu J et al. Acupunct Med 2017;35(5):316–23.). Spesso sono sufficienti poche sedute per avere già un buon controllo della sintomatologia e i risutati migliori si ottengono iniziando con qualche settimana d'anticipo sull'arrivo della primavera.

Per finire, se oltre alla primavera la gastrite è accentuata dallo stress meglio intervenire con un prodotto come Oximix 4+ Relax. L'abbinamento di minerali come Manganese e Magnesio ad estratti fitoterapici come il Biancospino e l'Arancio dolce svolge una buona azione di filtro emotivo aiutando ad affrontare con maggior serenità le proprie giornate. Si utilizzerà una capsula a prima colazione per cicli di circa 40 giorni serenamente ripetibili nel corso dell'anno.