Fame da lupi: può servire l'inositolo?


di Luca Avoledo - Naturopata
14 Marzo 2008

DOMANDA

Vorrei cortesemente sapere se l'inositolo può aiutarmi a ridurre lo stimolo della fame.

RISPOSTA

Gentilissima Lettrice,

considerato che è sempre opportuno ragionare in senso causalistico, sarebbe innanzitutto necessario chiedersi perché compare un anomalo stimolo della fame.

Nella maggior parte dei casi, la fame eccessiva è spesso dovuta a un'alimentazione non corretta, in genere perché troppo ricca di particolari cibi (zucchero, farine raffinate ecc.), per errate associazioni alimentari, distribuzione non fisiologica dei pasti nel corso della giornata e scarsa assunzione di fibre.

Un'alimentazione di questo tipo è in grado di provocare continui picchi di glicemia e di neurotrasmettitori "del buonumore" quali endorfine e serotonina, a cui seguono altrettanto rapide "cadute" di questi valori, che producono una fame fittizia e spingono nuovamente alla ricerca di cibo, creando un vero e proprio circolo vizioso.

In altre parole, prima di pensare all'integrazione con inositolo o con altri prodotti, verifichi che la sua alimentazione quotidiana sia equilibrata e ben bilanciata in tutti i suoi elementi (carboidrati integrali, proteine, frutta e verdura fresche, semi oleosi...).

L'inositolo (o vitamina B7) è particolarmente indicato come detossificante del fegato e nel trattamento delle dislipidemie, specie se associato a metionina e colina, ma ha anche una significativa attività antidepressiva e antiansia.

Quest'ultima azione dell'inositolo è quella che può essere ricercata per mitigare la fame nervosa, ovvero quello stimolo compulsivo che ci spinge verso il cibo non tanto per reali esigenze nutritive, quanto a scopo di compensazione emotiva, per far fronte a stati d'animo che non siamo in grado di gestire altrimenti: tristezza, frustrazione, ansia, noia e via dicendo. 

L'inositolo, come altri rimedi naturali tra cui le piante griffonia e rodiola, regola la sintesi di alcuni neurotrasmettitori, quali la già citata serotonina, favorendo il controllo degli attacchi di fame.

Ma, come dicevamo, visto il fortissimo legame esistente tra umore e cibo, spesso basta alimentarsi diversamente per ottenere un fisiologico riequilibrio di queste sostanze tanto importanti per la biochimica del cervello (e per la linea).