Intossicazione alimentare: come intervenire aiutati dalla natura


di Gabriele Piuri - Medico Chirurgo
16 Dicembre 2006

DOMANDA

Gentile Eurosalus, mi trovo da circa sei mesi in Messico e circa dieci giorni fa ho mangiato un alimento avariato, dopo qualche ora ho accusato dolori addominali, febbre, tremori, dolori alle ossa e diarrea, ma solo il giorno dopo sono stata in grado di vomitare l'alimento ingerito, la febbre mi è durata per qualche altro giorno, mi sento ancora (è ormai trascorsa una settimana) lo stomaco in gola, spesso ho bruciori di stomaco e subito dopo mangiato lo stomaco è molto gonfio, ho debolezza, le feci sono dure e chiare. Sto prendendo Enterogermina e bromuro di pinaverio, ma questi sintomi più lievi persistono. Cosa posso fare? Anticipatamente ringrazio.

RISPOSTA

Gentilissima Lettrice,

il quadro che lei descrive sembra essere assolutamente compatibile con una intossicazione alimentare e quindi trattabile omeopaticamente con Arsenicum album che è il rimedio omeopatico principe per l'ingestione di cibo avariato.

Le consigliamo di assumere 3-4 granuli di Arsenicum album 7 CH o 9 CH lontano dai pasti (3-4 volte al giorno) per qualche giorno.

Un altro rimedio importantissimo per favorire la disintossicazione è l'inositolo.

Considerando inoltre che lei descrive delle feci chiare e dure (acoliche) un prodotto omeopatico come Chelidonium 5 CH (3 granuli 4-5 volte al giorno per 2-3 giorni) è indicato come drenante biliare.

D'altro canto un quadro di feci acoliche è compatibile con una possibile epatite in corso o passata e per questo è indispensabile che si rivolga al suo medico di fiducia per escludere questa condizione.